Lungo la china verso la catastrofe ………l’opinione di Rita Faletti

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Gli ottimisti, prima e ancora di più dopo il 4 marzo, si erano convinti che il grillismo non fosse un movimento eversivo. Eppure, i segnali c’erano tutti. Due esempi: Davide Casaleggio ha previsto la sostituzione della democrazia parlamentare con la democrazia diretta, Grillo ha ventilato l’elezione dei parlamentari della Repubblica mediante l’estrazione a sorte, come i numeri del lotto. Anche la difesa strenua della Costituzione più bella del mondo è stata una messinscena, di quella Costituzione hanno dimostrato di farsene un baffo. L’opposizione (quale?) e i media, questi ultimi accusati dai pentastellati di diffondere notizie false sul movimento, non sembravano prenderli troppo sul serio. Dopo il via libera del comico, tutti si sono compiaciuti di invitarli e intervistarli, non c’è stato talk show a cui non abbiano preso parte DI Maio o Di Battista, del quale speravamo di esserci liberati e invece ce lo troviamo che pontifica dal Centroamerica, dove mi auguro rimanga a lungo. Considerazioni personali a parte, il pubblico dei talk li applaudiva e li applaude come applaudirebbe Gesù Cristo Salvatore. Vabbè, il pubblico, come suggeriscono gli applausi, non rivela una gran competenza in tema di economia e finanza, forse non si cura nemmeno di sapere cosa siano lo spread e il rapporto deficit/pil. Una parte di paese si è lasciato incantare dalle promesse senza badare ai numeri e si esalta quando fioccano gli insulti in direzione dell’Europa e dei mercati. E’ al settimo cielo quando Di Maio e Salvini fanno le loro comparsate e nominano il reddito di cittadinanza, la flat tax e la Fornero, ovvero la “manovra per il popolo”, quella che dovrebbe riportare la felicità e il sorriso sulle labbra degli italiani, vittime di “terroristi” e “assassini”, abbandonati dall’Europa cattiva, maltrattati dalla teutonica Merkel e depredata dai francesi con la puzza al naso, come ha detto uno dei due gentlemen del governo bicolore. Allora, sarebbe bene che si sapesse come stanno le cose. Il gentleman della Lega racconti la verità ai suoi elettori, dica che grazie a Jean Claude Juncker, al quale ha dato dell’ubriacone, l’Europa ha staccato un po’ di assegni all’Italia per un totale di 50 miliardi per gli investimenti, 800 milioni per i migranti e non so quanto per pagare gli straordinari ai suoi poliziotti. Moscovici, che l’altro compare di governo insulta, ci ha concesso 30 miliardi di flessibilità per la recessione, le riforme, gli investimenti, la crisi migratoria, i terremoti, la sicurezza. E sarebbe bene anche che si sapesse che la Francia di Macron (beati i francesi!) sforerà del 2,8 per cento nel 2019, ma il suo rapporto deficit/pil è pari al 98,7 per cento, il differenziale tra i titoli di stato francesi e i bund tedeschi è di 30 punti e il paese d’Oltralpe ha buone prospettive di crescita confermate dal fatto che gli investitori non se ne vanno, ma continuano a scommettere su Parigi. Il diplomato Di Maio, che, con il suo 2,4 per cento di deficit ha voluto inseguire Macron, dimentica l’abisso che lo separa dal premier francese che di finanza ne capisce qualcosa. Scuole prestigiose, incarichi politici importanti, una carriera alla banca Rothschild fanno la differenza. Altro che uno vale uno! E venendo al nostro paese in bilico, che i due vice con l’appoggio del “man in the middle” stanno spingendo lungo una china pericolosa, oggi ha ricevuto la bocciatura della manovra salvifica da parte della Commissione europea. Con lo spread a 310 punti, le borse in discesa , la volatilità in aumento e la Grecia sempre più vicina, prepariamoci al peggio perché non verrà la troika, non ci saranno proposte di salvataggio, nessuno finanzierà il nostro debito, finiremo direttamente fuori dall’eurozona. Esattamente la sorpresa che il governo dello sfascio aveva preparato per noi. Giampaolo Pansa, qualche tempo fa, ha detto a Otto e Mezzo, ospite della Gruber: “Siamo a rischio deriva militare”. A mali estremi, estremi rimedi.

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13 Commenti

  1. e intanto menefregosalvini, in forza della sua maschia virilità italicopadana, insinua simpatie intime tra Saviano e Macron…suscitando ilarità e compiacimento tra i suoi tifosi…

  2. @ Rita Faletti :
    Lucida la sua “opinione” ma manca (od omette) qualcosa . . .
    Macron & compari del FMI (massoneria ed altro ) , a confronto con Conte (Di Maio + Salvini) .
    Potrebbe cortesemente integrare ed approfondire ?
    Grazie .

  3. Che dire dell’intimidazione a GGC Fava ?

    Ha forse toccato uno dei tanti nervi scoperti (o tutti !) del Potere ?

    Ecco il PROBLEMA per l’Italia ( Sindona e P2 docet !).

  4. Grazie per la chiarezza. Purtroppo la maggioranza degli italiani capirà dopo che il danno si sarà verificato, mi auguro che non sia irreversibile. Una cosa sarà certa, che nessuno sarà il colpevole, tutti erano contro i grillini ed i Salviniani. Italia, paese di voltagabbana ed falsi, purtroppo.

  5. Salvini è più falso di una banconota da 3 euro.
    Di Maio vale e serve meno di un secchio senza corda.
    Dell’Italia se ne sbattono tutti e due il primo con scienza, il secondo con incoscienza.

  6. @ terrorista
    la storia del nostro paese non è limpida, è fuori dubbio, troppe sono le domande rimaste senza risposta, in un intreccio inestricabile tra servizi segreti deviati, parlamentari, uomini delle istituzioni, giornalisti. Qualche risposta avrebbe potuto fornircela Gelli, del quale non è emerso con chiarezza il ruolo all’interno della P2, se non se la fosse portata nella tomba. Che dire della pallottola fatta recapitare a Fava? Un avvertimento? Una minaccia? Da parte di chi? Se si scoprirà il colpevole, si scoprirà anche la finalità del gesto. Per natura mi fido più dei fatti che delle ipotesi e dei giudizi a priori. Tendo quindi a non credere ai complotti nell’era del complottismo facile. Riguardo il legame, che mi è parso di capire Lei veda tra Macron e il FMI contro l’Italia e l’attuale governo, mi trova in disaccordo. Nella posizione della Francia, come degli altri stati europei che hanno attuato politiche di espansione e di riduzione del debito, è evidente che un paese che si muove nella direzione opposta costituisca un problema. Nessuno è disposto a correre rischi a causa di chi affronta il futuro in modo scapestrato e irresponsabile oltre che sleale, trasgredendo le regole comuni precedentemente sottoscritte. Quello che non capisco è perchè continuare ad accanirsi contro l’Europa. O forse l’ho capito fin troppo: è un alibi per coprire la propria incapacità ad affrontare i problemi veri del paese. Per concludere, sulla questione del potere, la sete di potere non si è estinta, è nata con l’uomo e sarebbe ipocrita condannarla, come è ipocrita non ammettere di amare la ricchezza. Il punto è che c’è modo e modo per conseguire entrambe e per garantire che né potere né ricchezza nuociano alla società. R.F.

  7. @ R.F. :
    Non Macron da solo , ma tutti i compari del FMI , con la collaborazione di ostili anti-italiani .
    Hanno le serie intenzioni di mettere le mani sull’Italia , con l’aiuto di parte di italiani venduti .
    E non è complottismo , è pura realtà dei fatti PURTROPPO .
    Gli interessi voraci di personaggi senza morale , tra cui tanti politici , ci sta letteralmente portando alla ROVINA economica e sociale .
    Sono stati parte degli italiani con la delega in Europa a non tutelare gli interessi nazionali , e quelli meridionali in particolare .
    Ci hanno venduto per l’incarto delle caramelle . . .

  8. Mi dispiace, devo contraddire qualche ospite del blog.
    Gli europarlamentari italiali non hanno svenduto gli interessi nazionale perché partecipi di un complotto, ma solo per il fatto che l’europarlamento, per l’Italia, è stato fin dalla sua nascita, un parcheggio con lauto stipendio di trombati nazionali.
    Gente che non parlava l’inglese e che non capiva neppure il peso delle leggi che di emanavano, gente che restava a Bruxelles solo il tempo di timbrare.
    Tutto questo grazie alla miopia dei partiti e dei cosiddetti leaders che hanno da sempre preferito avere accanto comodi incompetenti a scomode persone capaci.
    L’Italia oggi ha estremo bisogno di vere riforme, tutte a costo zero, e non sussidi o condoni che fanno incazzare chi lavora e chi paga le tasse.
    O forse sono i poteri forti che hanno ingessato il paese e non permesso le riforme necessarie?
    Si, si da quarant’anni tutti, FMI, BCE, UE, Papa ed ogni altro potente della terra ha tramato contro l’Italia.
    Queste sono tutte scuse di gente incapace che per mascherare il proprio pressappochismo, hanno bisogno di un colpevole da dare il pasto al popolo scemo. E questi che stanno governando sono dei maestri nell’arte di addossare colpe, tanto da far impallidire chi li ha preceduti.

  9. Non esistono le riforme a costo zero. Le riforme devono sempre essere pagate dai sacrifici degli italiani, perchè loro hanno usufruito dei vantaggi e dei diritti che loro hanno avuto e oggi non sono più sostenibili, e naturalmente a loro spetta l’onere di pagarle. Capisco che in tanti in Italia pensano (illudendosi) che questi sacrifici dovrebbero pagarli gli altri stati ed i nostri creditori dell’enorme debito pubblico che abbiamo acquisito, ma è solo un’illusione. E fino a quando non ci rimbocchiamo le maniche e iniziamo a darci da fare, fino ad allora tutto peggiorerà. C’è chi caduto dalle nuvole o da un lungo sonno si sveglia la mattina e parla di attuare politiche keinesiane, vorrei dire che forse gli servirebbe prendere un buon caffè ed osservare come le politiche keynesiane in Italia ci sono sempre state e sono responsabili dell’enorme debito pubblico che tanto ci danneggia. Le politiche keinesiane sono state utilissime nel passato quando non esisteva il debito, ma oggi il debito è enorme e non è possibile farle a debito (ulteriore). Ma lo capiremo a poco a poco. Occorre comprendere ed accettare la realtà prima di avanzare grandiose ipotesi.

  10. O si ci sono tante riforme a costo zero che renderebbero il paese moderno.
    Giustizia civile e penale, fisco, sburocratizzazione, sistema bancario, netta divisione fra banche commerciali e banche finanziare.
    In Italia tutto è elefantiaco, macchinoso e farraginoso.
    Aprire un’impresa è un calvario, chiuderla una crocifissione.
    Numero di tasse? Ha perso il conto anche il commercialista.
    Certezza di esigere i crediti, nessuna.
    Corruzione ed evasione mettono in ginocchio le aziende oneste.
    Fare impresa in Italia è difficile, ed i posti di lavoro li creano le impresa non i decreti.
    I 5S dovevano rivoltare lo stato come un calzino, non elargire condoni e sussidi.

  11. @gino, ma questo non è un paese moderno, come potremo mai fare le riforme che lei dice nelle mani di gente che a stento sa scrivere; gente che ha preteso di sdoganare l’ignoranza, l’uno vale uno; gente che pensa solo ad insultare gli altri senza fare nulla di nuovo proponendo il “vecchiume” dell’assistenzaialismo del quale non avevamo bisogno; gente che criticava gli 80 euro di Renzi a chi lavorava per aumentare gli acquisti e ora vuole dare 780 € a chi non fa nulla; gente che vuole dare pensioni di 780 € a chi non ha pagato o ha pagato pochissimi contributi; gente che vuole abbuonare tasse mai pagate prendendo in giro chi quelle tasse aveva pagate; gente che vuole ridurre le tasse ai ricchi per far si che comprino la macchina più grossa o la barca più grande; gente che porterà il SUD al disastro. Ma chi ha votato gino? Ci dica qual’è la sua idea per fare le cose che giustamente lei propone e che tutti noi vorremmo?

  12. E come non bastasse il guappo partenopeo ha dichiarato che se dovessero fallire 6-7 banche…, ebbe, che fa? Riflettiamo su questa dichiarazione per favore. Questo sarebbe l’amico del popolo, ovvero di tutti i piccoli risparmiatori che ha messo i loro sudatissimi soldini nelle banche.

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