A Monterosso Almo il primo campus giovanile della federazione cineclub

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E’ in corso di svolgimento fino al 26 luglio a Monterosso Almo, per la prima volta in Sicilia, il Campus  Nazionale ‘Naturalmente Cinema’ di Fedic Scuola rivolto  a ragazzi e ragazze da 12 a 16 anni. L’evento è organizzato da Laura Biggi, Responsabile Nazionale Fedic Scuola, da Lorenzo Caravello Presidente Nazionale Fedic, ed è stato fortemente voluto da Gaetano Scollo e Turi Occhipinti del Cineclub Fedic SentieriIblei di Ragusa  in collaborazione con l’amministrazione locale del comune montano. La logistica è stata curata dal cineclub ibleo, mentre la realizzazione tecnica dallo staff dei Cineamatori Apuani di Carrara. Fedic Scuola è il settore scolastico di Fedic ( Federazione nazionale cineclub). Si tratta di un progetto di alto valore formativo e culturale, riconosciuto dal Mibact (ministero dei beni culturali). Il Campus giovanile vedrà la realizzazione del cortometraggio “Accordi” e coinvolgerà oltre ai 13 ragazzi provenienti da  diverse città italiane (e tra questi tre ragazze della compagnia teatrale ragusana Godot e due della compagnia teatrale di Monterosso) anche numerosi adulti di una locale compagnia teatrale e parte della cittadinanza di Monterosso Almo nel ruolo di comparsa o semplice spettatore. Tappa finale per il realizzando corto sarà la presentazione in anteprima a Montecatini Terme (PT) in occasione del MISFF 69 (Montecatini International Short Film Festival), storico ed antichissimo festival internazionale FEDIC. A tal proposito ricordiamo che proprio in una precedente edizione della Mostra internazionale del cortometraggio di Montecatini Terme (la 64^ del 19 ottobre 2014) i due autori cinematografici iblei Occhipinti e Scollo, con il loro ormai famoso docufilm “Lamiantu” ricevettero il premio ufficiale della giuria popolare “ottenendo il più alto consenso del pubblico, con particolare menzione alle tematiche affrontate e alla capacità di toccare la sensibilità degli spettatori”. Da allora inizia la collaborazione dei due autori con la Fedic e con il Festival del Cinema di Montecatini Terme, tant’è che il presidente di allora Marcello Zeppi nel 2015 li volle accompagnare e presentare IL DOCU-FILM Lamiantu all’interno dell’Italian Corner del Festival di Clermont Ferrand, dove si svolge anche il ‘Marchè du Cinema’ (letteralmente il Mercato del Cinema ). E dire festival di Clermont-Ferrand significa parlare del più importante festival di cortometraggi al mondo, capace di attrarre ben 164.924 spettatori e oltre 3.500 professionisti di settore (dati del 2014). E siccome creatività intelligenza e passione vanno di pari passo con l’acquisizione di tecniche professionali, ecco che Andrea Criscione, Turi Occhipinti e Gaetano Scollo rappresentano, nel Settembre del 2015 e nel Settembre 2016, la realtà dei video autori siciliani al 13° e al 14° Stage nazionale di formazione e approfondimento organizzato dalla Federazione Italiana dei cineclub (FEDIC) tenuto in provincia di Pisa. Tornando all’oggi, e al cortometraggio “Accordi” cui lavoreranno i giovani del Campus, la sua realizzazione, tra palazzi, piazze e vicoli di Monterosso Almo, uno dei borghi più belli d’Italia, sarà il primo atto di un progetto pilota che negli anni a seguire diventerà una rassegna annuale di cinema indipendente, in particolare cortometraggi, alla quale saranno invitati giovani registi esordienti, in collaborazione con i più prestigiosi festival internazionali. Del resto, il paesino montano degli Iblei, per una felice intuizione di Turi Occhipinti. di Tano Scollo e di Andrea Criscione, era stato il protagonista assoluto del cortometraggio “Cibo amore ed identità”. In quella Monterosso dove sembra di andare indietro nel tempo, quando non c’era il tempo. O almeno la percezione fisica dei minuti e delle ore. Qui tutto va piano, e non veloce. Il trascorrere dei giorni è segnato dal sole che nasce e poi muore, dal cambio delle stagioni, dalle piogge e dal buon tempo. Come tutto il resto, qui la vita segue il suo naturale corso. “A Monterosso – si legge nella scheda di presentazione del corto – si può ancora incontrare il pastore che fa la ricotta fresca, il mietitore che raccoglie il grano dalla scura terra, il mugnaio che macina il grano in bianca farina. E la donna, come tutte le donne del mondo, madre come madre è la stessa terra, che riesce a trasformare tutti questi prodotti genuini in un meraviglioso piatto di gnocchi. Questo corto – senza nessuna retorica ma adattandosi all’autenticità dei suoi personaggi – vuole raccontare l’amore che ognuno di loro ha per la propria terra. Loro sembrano dei sacerdoti che celebrano una più alta saggezza, che è la consapevolezza che tutto è connesso, l’uomo con gli uomini e con la terra stessa. La farina è infine impastata con la pazienza infinita di un artigiano, attraverso cui si ritrova la pazienza del pastore e del suo gregge, la fatica del mietitore chino a raccogliere le sue spighe di grano e la gioia del mugnaio a macinare la farina. Qui, a Monterosso, la storia dell’umanità si ripete attraverso le mani di una donna che ha trasformato la natura per nutrire la propria famiglia e mantenere un senso appartenenza”.

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