Ragusa. Riunione in Prefettura del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

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Il Prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata appositamente per l’esame e la pianificazione degli interventi volti ad una più efficace prevenzione e contrasto del fenomeno del commercio abusivo e della contraffazione nonché delle problematiche attinenti i servizi di ordine e sicurezza pubblica nell’ambito delle attività di polizia stradale da assicurare nel corso della corrente stagione estiva.

All’incontro hanno partecipato i Vertici delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, il Comandante della Capitaneria di Porto di Pozzallo e della Polizia Stradale, i Sindaci e un funzionario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, accompagnati dai rispettivi Comandanti della Polizia Municipale e Provinciale, i rappresentanti della Camera di Commercio e di talune associazioni di categoria operanti nel settore del commercio.

Il Prefetto ha evidenziato come l’attività di prevenzione e contrasto alle forme di illegalità connesse alla complessa e articolata filiera della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, fenomeno ancora più pervasivo nel corso della stagione estiva ed, in particolare, nelle località balneari, sia stata individuata dal Ministro dell’Interno – nell’ambito del Piano spiagge sicure 2018 presentato nei giorni scorsi – tra gli obiettivi prioritari da perseguire per accrescere il senso di sicurezza delle comunità e favorire condizioni di migliore decoro nei centri urbani.

Da qui l’esigenza di affrontare al meglio ed in maniera sinergica il problema attraverso il potenziamento delle misure già messe in campo, con particolare riferimento ai servizi disimpegnati dalla Guardia di Finanza, in virtù dei compiti di polizia economica e finanziaria ad essa demandati per legge. Ciò anche in considerazione delle dirette connessioni con altre fattispecie criminose o illegalità diffuse soprattutto nei centri urbani e nelle località con una grande affluenza di turisti, quali i reati predatori, lo sfruttamento della manodopera di soggetti deboli come gli extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno o di minori.

In tale ottica, in attuazione delle recenti direttive del Ministero dell’Interno, nell’intento di avviare una coordinata e mirata strategia di intervento per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni di abusivismo commerciale e della contraffazione, il Prefetto ha sottoposto ai presenti uno specifico Protocollo d’Intesa che coinvolgerà in particolare i Sindaci, le Polizie municipali, le Forze di Polizia e le associazioni di categoria nell’attuazione di iniziative volte a promuovere, in rete, la tutela dell’economia legale, la formazione degli operatori, l’informazione pubblica sulle ripercussioni che il fenomeno della contraffazione ha sul piano fiscale, della sicurezza, dello sfruttamento della manodopera, ecc.

Detto protocollo, elaborato sulla base di precedenti direttive del Ministero dell’Interno d’intesa con quello dello Sviluppo Economico e delle recenti linee guida ministeriali, nello specifico prevede:

– l’intensificazione dell’attività di contrasto alla filiera dell’abusivismo commerciale e della falsificazione dei prodotti;

– il fattivo coinvolgimento delle Amministrazioni locali affinchè provvedano con i rispettivi Corpi di Polizia alle attività di controllo e prevenzione in materia e alla promozione di mirate campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sulle conseguenze legate alla vendita di prodotti non conformi agli standard di qualità e di sicurezza previsti dalle normative vigenti, quali fonti di pericolo per la salute del consumatore finale;

– l’adozione di piani di intervento operativo che garantiscano un controllo diffuso e sistematico sugli arenili e sulle strade di accesso.

Nelle more della sottoscrizione del cennato Protocollo, che prevede numerose ulteriori misure, in coincidenza del periodo più intenso della stagione estiva, è stato concordato un rafforzamento dell’attività di contrasto, da parte delle Forze di Polizia e con il coinvolgimento delle Polizie locali, specie dei comuni della fascia costiera interessati dai maggiori flussi turistici.

Al riguardo, sul piano della prevenzione generale, è stata richiamata l’attenzione sulla necessità – nell’immediato – di avviare un’attenta opera di sensibilizzazione dei consumatori a cura della Camera di Commercio e delle Associazioni di categoria, mediante campagne informative sui rischi, anche per la salute pubblica, derivanti dall’uso di prodotti contraffatti specie nel settore alimentare e in quello della cura della persona.

In relazione poi alle problematiche connesse alla stagione estiva che, come noto, determina un notevole incremento della mobilità e conseguentemente dei flussi di traffico, soprattutto lungo gli assi viari che conducono alle località di villeggiatura e, nelle fasce serali e notturne verso i luoghi di ritrovo per lo più giovanili, il Prefetto – dopo aver rilevato che i dati relativi ai sinistri nell’ambito della provincia evidenziano una tendenziale diminuzione rispetto al passato – ha richiamato i contenuti delle recenti direttive ministeriali emanate in proposito, riferite in particolare ai servizi da porre in essere al fine di prevenire le principali cause di incidente stradale, quali l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il mancato utilizzo del casco, delle cinture di sicurezza anche nei sedili posteriori e dei dispositivi di ritenuta per bambini, la distrazione alla guida connessa principalmente all’utilizzo dei telefoni cellulari e, non meno importante, l’impiego di mezzi poco efficienti per il trasporto professionale di passeggeri e i tempi di guida e di riposo degli autisti alla guida di automezzi commerciali.

In linea con le cennate direttive ministeriali, il Prefetto ha disposto l’intensificazione delle attività di vigilanza e controllo rispetto alle condotte suindicate, con servizi coordinati e mirati soprattutto nella fascia costiera e nelle altre località turistiche e nelle ore notturne, attraverso il potenziamento dei servizi con autovelox e telelaser nonché l’impiego più diffuso di etilometro e di kit per il rilevamento dello stato di ebbrezza e di alterazione psico-fisico da stupefacenti.

A conclusione della seduta il Prefetto ha ritenuto opportuno richiamare l’attenzione dei Sindaci su quanto già oggetto di esame nel corso del precedente incontro in materia di regolamentazione delle attività di intrattenimento in genere durante la stagione ed ha sottolineato – anche alla luce delle varie ordinanze sindacali in via di adozione – l’esigenza di porre in essere regole puntuali e soprattutto omogenee tra le diverse amministrazioni in modo da dare segnali di legalità coerenti, armonizzando e standardizzando, ove possibile, i controlli su tutto il territorio provinciale con una pianificazione uniforme soprattutto degli orari, al fine di evitare la cd. “trasmigrazione” di giovani da un territorio comunale all’altro.

Su tale aspetto è stata evidenziata la necessità, imposta da esigenze di sicurezza pubblica e condivisa da tutti i Sindaci presenti, che gli orari di cessazione delle emissioni sonore siano uniformi in tutti i Comuni della provincia in maniera da contemperare le esigenze dello svago estivo con quelle del riposo notturno, non disgiunte dalla necessità di rilanciare lo sviluppo economico favorito nel periodo estivo dall’incremento turistico. .

Al riguardo, il Prefetto ha ribadito che alle ordinanze debbono seguire servizi di vigilanza e controllo volti ad assicurarne il pieno e rigoroso rispetto e, in tale ottica, sono stati concordati servizi congiunti con il concorso delle Forze di Polizia unitamente alle Polizie locali.

Per venire incontro alle esigenze manifestate da taluni Comuni in ordine alle difficoltà derivanti dalle carenze di organico della Polizia municipale, è stata condivisa la proposta di procedere ad un accordo in via sperimentale di tipo collaborativo relativo all’impiego di una unità di Polizia locale messa a disposizione da ciascun Comune, sì da formare ulteriori pattuglie che saranno coordinate dalla Questura.

I controlli riguarderanno in particolare il rispetto degli orari stabiliti dalle ordinanze sindacali e dei limiti delle emissioni sonore, anche con l’ausilio dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dell’ARPA.

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