Il dentista in…forma: i denti “inclusi”

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Negli ultimi articoli abbiamo parlato della caduta dei denti da latte e della permuta coi denti definitivi. Nell’articolo di oggi, a cura del dott. Alessandro Brugaletta del Centro Dentistico Mediterraneo, parleremo dei denti inclusi, argomento che è strettamente collegato alla permuta dentaria.
Un dente si definisce incluso quando non è presente nel cavo orale all’epoca della fisiologica eruzione, rimanendo coperto tutto o in parte dalla gengiva.
I denti che piu frequentemente restano inclusi, escludendo i denti del giudizio a cui dedicheremo il prossimo articolo, sono i canini superiori.

Le cause che possono portare ad una mancata eruzione di un dente sono molteplici:
-prematura perdita di un dente deciduo, in seguito alla quale il dente permanete puo rimanere imprigionato nell’osso, perche i denti vicini occupano lo spazio che rimane libero;
-persistenza dell’elemento deciduo che impedisce al corrispettivo permanente di erompere;
-traumi a carico dell’elemento dentario deciduo che si ripercuotono sul germe dentario del permanente, causandone la successiva anchilosi;
-anomalie di forma e volume corono-radicolari del dente, che non trova spazio per erompere;
-anomala posizione del germe dentario con percorsi eruttivi difficoltosi;
-presenza di denti sovrannumerari, neoformazioni odontogene, cisti, tumori che possono ridurre lo spazio e/o ostacolare il dente nel suo percorso eruttivo;
-alterazioni volumetriche delle ossa, ad esempio in seguito a patologie sistemiche, congenite, ereditarie, che causano ipoplasia delle ossa.
-processi infettivi locali, malattie dismetaboliche o disendocrine che danneggiano il germe dentario.

L’elemento dentario incluso spesso non da alcuna sintomatologia, in altre occasioni invece può causare dolore per infiammazione dei tessuti gengivali vicini o si può evidenziare una tumefazione dura delle mucose, in corrispondenza dell’elemento incluso. Spesso si ha malposizione dei denti adiacenti al dente incluso e permanenza del corrispettivo dente da latte.

La diagnosi viene fatta attraverso un accurato esame clinico, associato ad esami radiografici. La terapia dipende dal dente incluso, dalla sede di inclusione, dalla causa che ha generato l’inclusione e dalla sintomatologia. Quando possibile si cerca far erompere e di riportare in arcata il dente incluso, per mezzo di terapia chirurgica-ortodontia; in altri casi si può lasciare il dente incluso, senza eseguire nessuna terapia; nei casi più gravi si procede con l’estrazione chirurgica del dente.
Come detto la terapia varia da caso a caso e viene stabilita dal dentista dopo un attento ed accurato esame clinico, col supporto di esami radiografici.

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