Amministrative 2018 a Modica. Si salda l’alleanza fra Ascom e M5S. Dopo un incontro fra Giorgio Moncada e Carlo Cartier avvenuto in un noto locale del centro commerciale

In quella che doveva essere per il sindaco uscente di Modica, Ignazio Abbate, una passeggiata trionfale verso la sicura riconferma, si cominciano già a intravvedere alcuni ostacoli di portata che solo i giorni che verranno sapranno valutare in tutta la loro forza. E’ certamente singolare che proprio in un momento in cui i candidati a sindaco di Modica proposti o – a seconda delle forze vantate – autoproposti generosamente a sostenere lo scontro con la “gioiosa Macchina da Guerra” di chiaro stampo furgentiniano, appaia in sordina questa notizia che è probabilmente destinata a incidere radicalmente il dibattito sulle forze in campo.
Dalle prime notizie giunteci da testimoni presenti all’incontro, sembra che sia stata la stessa Associazione dei Commercianti ad avere voluto incontrare tramite il proprio rappresentante, Giorgio Moncada, il candidato sindaco del Movimento 5Stelle che, è opportuno ricordare, ha riportato a Modica uno straordinario successo (52% all’uninominale della Camera e poco più del 51% in quella del Senato) che non si è visto nemmeno ai tempi d’oro della Democrazia Cristiana. Dall’incontro sarebbe pure scaturito un accordo che prevede un coinvolgimento nella squadra del sindaco di un rappresentante dell’Ascom.
I protagonisti, ovviamente, si affrettano a smentire la vicenda. Lo stesso Carlo Cartier tiene a precisare che la sua candidatura non è ufficiale e che ogni accordo dovrebbe, in ogni caso, passare il vaglio del Meetup modicano del Movimento; più sibillina la risposta di Giorgio Moncada che, da noi raggiunto telefonicamente, non ha confermato il fatto né smentito: “E’ noto che fra l’Ascom e il sindaco non corra buon sangue da tempo” – ha dichiarato – “dato che non riusciamo a trovare un accordo né sul merito né sul metodo di alcuni provvedimenti sindacali fra cui in ultimo, peraltro, quello sul blocco delle attività commerciali per motivi di «pubblica sicurezza» nel periodo pasquale che noi abbiamo decisamente contestato per insussistenza: nessuno degli esercizi commerciali che si affacciano sull’asse viario, infatti, aveva alcuna intenzione di aprire a Pasqua o nel Lunedì dell’Angelo e questo accade non da ora. L’avere imposto un’ordinanza inutile dà solo l’impressione di un provvedimento adottato per captatio benevolentiae, leggi demagogia”. Continuando ancora, Moncada ha inoltre detto che queste “voci” possono anche nascere da fatti che sono comunque alimentati da provvedimenti sindacali passati e recenti che obbligano l’Ascom di Modica a un atteggiamento di prudente attesa senza nulla escludere. “Ovviamente” – ha concluso e ribadito Moncada – “l’Associazione Commercianti di Modica non è disponibile a fare da «tappeto rosso» alle passerelle elettorali del sindaco uscente”.
Chi ha orecchie per intendere…

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