“Siamo gli ASU dell’Asp di Ragusa”. Lettera in redazione. Riceviamo e pubblichiamo

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Siamo gli ASU dell’Asp di Ragusa. ‘Lavoratori fantasma’. Sconosciuti ai più. Sicuramente ai nostri ‘datori’ di lavoro.
Non godiamo di ferie, di malattia, di contributi, tredicesima ed incentivazione per gli obiettivi raggiunti. Se abbiamo qualche lutto, niente ‘3’ giorni. Ogni minuto in meno, lo dobbiamo recuperare se vogliamo che la ‘dignità’ del nostro stipendio non venga meno.
Ci sentiremmo quasi ‘sopportati’ se non fosse che ‘supportiamo’ attività amministrative e non solo, fondamentali per la vita dell’ASP 7 e dei suoi ospedali. Perchè occupiamo ruoli e mansioni di responsabilità. Ci sobbarchiamo carichi impegnativi sul piano formale e sostanziale. Poniamo firme in documenti e contratti che ‘pesano’.
Ma restiamo ASU, senza se e senza ma. E senza un futuro. Nessuno. Altrove, in altre ASP dell’Isola, quelli come noi, hanno trovato, giustamente, il solco del lavoro indeterminato. Qualcuno lo ha tracciato per loro tenendo conto delle leggi regionali esistenti, e loro, adesso, hanno i diritti sacrosanti e riconosciuti ed assolvono ai doveri. Noi, invece, assolviamo ai doveri ma senza lo straccio di un diritto!
Stabilizzano molto all’ASP di Ragusa; è vero. Stabilizzano i precari -soprattutto medici e infermieri-; forse stabilizzeranno i contrattisti. Ma di noi, si parla nulla.
D’altronde, noi che lavoratori siamo?
Come definire LAVORATORE chi non può godere dei 15 gg di ferie continuativi, previste per legge, chi non può godere di malattia retribuita, senza dover recuperare le ore perse (immaginiamo un grave infortunio o una grave malattia ….), salvo però, avere le visite fiscali in caso di assenza per essa, contribuiamo al raggiungimento degli obiettivi nei vari Settori e siamo il paradosso del mondo del lavoro e se chiediamo di capire, di comprendere, di conoscere il nostro futuro, di darci un segno che non siamo ‘ghost’, la risposta è sempre la stessa: Attendi in linea!
Siamo stanchi di una vita che dura così da oltre un decennio.
Siamo stanchi, demotivati e, soprattutto, mortificati. Il limite della sopportazione, è già stato superato da un pezzo. Non ne possiamo più. L’esasperazione, sinora, è stata tenuta bassa solo dal fatto che, per molti di noi, quello stipendio è vitale, vuol dire sopravvivenza. Ma dialoghiamo con i sordi, con un’insensibilità che non crediamo sia giusta.
Siamo gli ASU ma siamo considerati nessuno. Però, negli uffici, nei luoghi dove espletiamo il nostro lavoro -tutti i giorni, nessuno escluso- il nostro daffare ha valenza. Veniamo spesso chiamati a ricoprire “posti vacanti” in settore delicati, dove magari uno strutturato non vuole andare, dandoci il contentino delle ore in più, che per noi è linfa vitale. Siamo vittime del sistema, eppure nessuno può negare la professionalità che abbiamo acquisito in questi anni andando a ricoprire il carico di lavoro lasciato dai dipendenti di ruolo andati in pensione , senza il normale turn-over.
Siamo rimasti noi, gli Invisibili.
Timbriamo il badge come gli altri ma senza avere un solo diritto degli altri. Per noi, è dovere e basta.
Basta, appunto…BASTA!

I “LAVORATORI “ ASP RAGUSA

13 Commenti

  1. Noi invece non siamo ASU, noi che rispondiamo non siamo stati “assunti” dopo una selezione nelle segreterie dell’UDC o di Forza Italia, noi siamo invece a SPASSO e vi osserviamo più di quanto voi immaginate cari ASU, NOI SIAMO IN FERIE TUTTO L’ANNO. Noi prenderemmo volentieri il vostro posto, statene certi. Ma purtroppo questa politica ingiusta per motivi elettorali vi ha messi dentro e ora non vi caccia. MA noi stiamo seguendo il nuovo e cioè il M5S, che dovrà fare giustizia per non sentire le NOSTRE URLA. Smettetela di lamentarvi, c’è chi sta peggio di voi. Se sarà fatto un concorso che ci escluderà come il PD ha voluto, allora sentirete le nostre urla, state sicuri. Abbiate paura di chi sta tranquillo, perchè la fuoria potrebbe esplodere quando meno ve lo aspettate, voi arroganti ed egoisti.

  2. Siete tutti vittime, gli asu della vecchia politica e i rivoluzionari come Peppe dei nuovi 5 stelle!
    In bocca a lupo a tutti
    I nostri giovani hanno tanti diritti e anche tanti doveri.. e l’arroganza di cui Peppe accusa gli asu mi pare un’ esagerazione forse farebbe bene a Essere un po’ più umile!
    Buona vita

  3. Caro Peppe, le tue “URLA” e quelle degli ASU SONO LEGITTIME!
    Chi non ha un lavoro ha il diritto ad averlo, ma chi lavora ha il Diritto ad essere trattato alla pari degli altri lavoratori. La politica purtroppo fino ad ora ha ignorato il vostro malessere, pensando esclusivamente ai propri interessi…
    SBAGLI AD ATTACCARE PERSONE CHE COME TE SONO VITTIME DEL SISTEMA!

    IN BOCCA AL LUPO PER LA TUA RIVOLUZIONE!

  4. La cosa più sconvolgente è come sia possibile che nella PUBBLICA AMMINISTRAZIONE si possano sfruttare persone per decenni senza alcun DIRITTO e poi stroncano le gambe alle aziende private se ne trovano uno in Nero!
    Emigrareeeee

  5. Sconvolto, non sconvolgerti tanto, guarda la gente che è stata votata 10-15 anni fà e che aveva un piccolo ufficio di collocamento per fare entrare tutta questa gente, senza concorsi e senza niente. Mentre oggi anche i suoi figli non vedranno nessun lavoro, nel pubblico impiego, non si sconvolga o si scandalizzi, questo è il frutto di client… mi capisce, me lo auguro. A Mario volevo scrivere, Peppe ha ragione, sia lei più umile, e non giustifichi tutto ma non siano gli asu ad attaccare senza umiltà, lamentandosi del poco, quando molte persone non hanno nulla e mendicano il lavoro che gli manca per tutto l’anno. Io dico agli asu, lasciate se non ci state bene e fate entrare chi questo poco neppure ha.

  6. D’accordo con Peppe, l’ufficio collocamento politico ha creato tutto ciò. Tra i tanti bravi e negligenti lavoratori, moltissimi di loro non meritano il posto che occuperanno. Non hanno titoli ne formazione. Tutto alla faccia di tutti quelli che hanno studiato ma non partecipato a queste selezioni

  7. Forse gli asu dimenticano che la repubblica italiana prevede un concorso pubblico per accedere nella pubblica amministrazione e già tantissimi di loro sono stati assorbiti è passati di ruolo in tantissimi uffici, senza nessun titolo e/o concorso, precludendo per moltissimi anni a venire a tante altri cittadini, di partecipare ad un pubblico concorso per accedere ad un lavoro nella pubblica amministrazione. Quindi il danno è già stato fatto ed è meglio che non vi esponiate perché nessuno ha le patate sugli occhi carissimi lavoratori.

  8. Se togliere le patate dagli occhi serve a dimostrare ciò che facciamo e guadagnarci un posto alla pari dignità di uno strutturato, sono il primo a dirvi di fare un concorsone con idonei e non.
    Asu

  9. .. e poi scusami Giorgio, il concorsone si fa a monte previa verifica di titoli e non a valle.. nulla contro nessuno ci mancherebbe, solo per onestà intellettuale…

  10. ASU ANDATE A LAVORARE E NON LAMENTATEVI CHE GIA’ AVETE ANCHE TROPPO….
    SICURAMENTE QUALCUNO LAVORERA’, MA ANDATE A VEDERE ANCHE I TANTI FANNULLONI E CHI DELLE QUATTRO ORE, NE FA UNA DI RITARDI, APRONO ALLE 9,30 E VANNO VIA ALLE 12,30…..PER NON DIRE CHE IN QUESTE TRE ORE SONO COMPRESE COLAZIONI, ACQUISTI GENERICI, ORE E ORE DI SMS E TELEFONATE….NON CERCATE LA LUNA E ACCONTENTATEVI CHE GIA’ AVETE ANCHE TROPPO.

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