Lettera aperta in memoria di Franco Lucifora

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Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la negazione alla posa della targa commemorativa in memoria di Franco Lucifora, di questo vogliamo rendervi partecipi per opportuna conoscenza.
Tengo a precisare, che la targa, non avrebbe avuto grandi dimensioni, (meno di un foglio A4 in materiale metallico), che l’Azienda non avrebbe avuto nessun costo, che nessun logo sindacale sarebbe apparso all’interno della targa, visto che la richiesta partiva dai familiari e noi siamo stati solo ambasciatori del processo. Che la frase scelta, in accordo con i familiari fosse:
“Un uomo è un vero uomo soltanto quando è davvero impegnato e si sente responsabile”
(S. Hessel).
In memoria dell’Infermiere Franco Lucifora
Vorrei analizzare la frase di Stèphan Hessel, riportata nel suo ultimo libro dal titolo “Indignatevi”, ove si attribuisce all’indifferenza uno dei peggiore atteggiamenti di coloro che controllano e decidono. Franco a parer mio, è stato vittima dell’indifferenza di chi ha il potere di decidere le sorti di qualsiasi cosa, senza nessun controllo ed etica, ed ecco che le parole di Hessel e l’indignazione risuonano come un impatto devastante.
Voglio esprimere nei confronti dei Dirigenti che hanno firmato la negazione della targa (Avv. Tolomeo – Dr. Ficarra), lo sdegno più totale. Burocrati che cercano di rendere sempre più difficile il vivere sanitario in tutte le sue sfaccettature. Anche quella di una posa di una targa commemorativa, al ricordo del collega scomparso. Sono rammaricato ed esprimo tale sentimento per tutti coloro che conoscevano Franco, umanamente, professionale, socialmente e sindacalmente.
La Famiglia Lucifora ha donato una carrello per attrezzature all’ Hospice di Modica in memoria dell’altruismo e della cura che Franco aveva per le persone bisognose di cure.
Tanto si doveva in memoria dell’uomo, collega, sindacalista e dell’amico di tante battaglie, che ancora non ha finito di lottare. Un INFERMIERE stimato da tutta la citta di Modica per il suo alto valore sociale, che a parer dei firmatari della nota, non ritengono che sussistano le condizioni per apporre una targa commemorativa.
A nome e per conto del Direttivo – La componente RSU – I tesserati e amici
Il Segretario Provinciale
Nursind Ragusa
Claudio Trovato

3 Commenti

  1. Cosa ci si può attendere dall’asetticità del decisionismo delegato a chi non pratica il sentimento di “Umanità”. Forse perché chi si è imbrodato di lustrini d’impegno per il sociale ha poi fatto perlopiù i propri conti tornacontistici? Mi indispone ancor più leggere queste notizie, mi indispone sapere che perpetra ed è costume questo sistema “dis-umano”. S. F.

  2. Noi non eravamo amici, ma conoscenti, ci salutavamo sempre, avevamo molti amici in comune.
    So per certo che era un infermiere molto serio ed affidabile.
    Fate una foto a questa targa, seguita dalla cronistoria, pubblichiamola su fb, condividiamola più persone possibili, in modo di avere visibilità nel mondo e per sempre..

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