Trasparenza, dialogo e visione futura: l’appello dell’UNC per il domani di Modica e del suo cioccolato

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Modica, 12 ottobre 2026 — Una richiesta netta di cambiamento nel metodo di governo della città: è quella avanzata dall’Unione Nazionale Consumatori, che torna a sollecitare con forza maggiore trasparenza, ascolto dei cittadini e un confronto effettivo con associazioni, commercianti e operatori economici.

I recenti sviluppi legati alla vicenda ChocoModica rendono ancora più urgente e non più rinviabile l’apertura di un tavolo di dialogo istituzionale. «L’obiettivo — dichiara l’avv. Antonino Di Giacomo, Corresponsabile dell’Unione Nazionale Consumatori – Sede di Modica — deve essere quello di superare le contrapposizioni per restituire a Modica una programmazione condivisa e di ampio respiro. In questo contesto, accogliamo e sosteniamo pienamente l’iniziativa di mediazione promossa da Confcommercio, la quale ha messo a disposizione le proprie strutture a ogni livello per favorire la ripresa del dialogo tra il Comune e il Consorzio. L’appello alla responsabilità lanciato dal presidente Giorgio Moncada merita un riscontro concreto: l’interesse superiore della città e del suo tessuto economico deve prevalere su rigidi posizionamenti e polemiche sterili».

Sotto il profilo organizzativo, l’Unione ritiene comprensibile e meritevole di sostegno la scelta del Consorzio di orientare la programmazione direttamente verso il 2027, privilegiando la qualità strutturale dell’evento e la massima tutela della denominazione IGP. Un appuntamento dedicato a un’eccellenza del territorio con una spiccata proiezione nazionale e internazionale richiede tempi adeguati, risorse certe e un progetto solido. Il rinvio, pertanto, deve trasformarsi in un’opportunità di rilancio supportata da impegni chiari e verificabili.

«Di contro — aggiunge Di Giacomo — destano forte preoccupazione le dichiarazioni emerse riguardo alla possibilità di riconsiderare la collaborazione con il Consorzio e aprire a nuovi interlocutori per la valorizzazione del prodotto. Qualora questa prospettiva dovesse tradursi nell’organizzazione della manifestazione senza il coinvolgimento del Consorzio di Tutela, la riterremmo un’azione istituzionalmente incomprensibile e gravemente divisiva. Se il contributo di ulteriori operatori può senz’altro arricchire un progetto comune, utilizzarlo per estromettere il Consorzio rischierebbe soltanto di aggravare la frattura, indebolendo il legame profondo tra la manifestazione, il territorio e la valorizzazione del Cioccolato di Modica IGP. Serve, inoltre, fare piena luce sulle risorse regionali e sulle assegnazioni previste dai decreti assessoriali».

Come comunicato dal Consorzio, il sostegno ottenuto per l’edizione 2026 deriva da una misura dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura destinata specificamente alle produzioni agroalimentari, distinta dai programmi per i grandi eventi turistici; contestualmente è stato richiesto il differimento del contributo al 2027, «una richiesta che non può tuttavia considerarsi automaticamente accolta», precisa Di Giacomo.

«Va chiarito anche il rapporto tra questi fondi e l’inserimento dell’evento nella programmazione regionale dei grandi appuntamenti turistici: il riconoscimento della manifestazione e la concessione dei finanziamenti vanno illustrati distintamente e sulla base degli atti ufficiali. La rilevanza cui ChocoModica aspira impone una gestione trasparente delle risorse e una verifica tempestiva con gli assessorati competenti sulle modalità di conservazione e corretto utilizzo dei fondi. Parallelamente a ChocoModica, il centro storico deve tornare prioritario nell’azione amministrativa. La preparazione dell’edizione 2027 va accompagnata da un programma concreto di manutenzione, pulizia, decoro, accessibilità e valorizzazione degli spazi pubblici, definito insieme a residenti ed esercenti. La promozione turistica genera benefici duraturi solo se inserita in un contesto cittadino curato, accogliente e fruibile in ogni periodo dell’anno».

Per queste ragioni, l’Unione Nazionale Consumatori si rivolge al Presidente del Consiglio Comunale affinché promuova un confronto pubblico nelle sedi consiliari, sollecitando al contempo la Sindaca, il Consorzio e Confcommercio a concorrere alla rapida convocazione di un tavolo permanente con le rappresentanze dei cittadini e delle attività economiche. Tale sede dovrà definire ruoli, calendario, risorse e obiettivi dell’evento, insieme agli interventi per il centro storico, rendendo conto pubblicamente degli impegni assunti.

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1 commento su “Trasparenza, dialogo e visione futura: l’appello dell’UNC per il domani di Modica e del suo cioccolato”

  1. Carmelo Di Giacomo

    Ritengo aggiungere che la somma non utilizzata per l E,F 2026 a seguito del motivato rinvio dell utilizzo potrebbe confluire nell avanzo di amministrazione ed essere utilizzata per la stessa finalità nell esercito 2027.

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