
MODICA, 05 Ottobre 2026 – Un retrogusto insolitamente amaro avvolge quest’anno la kermesse più dolce della Contea. ChocoModica è ufficialmente rinviato, come del resto chiesto dal Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP: saltano le date originariamente previste a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre (in particolare il fine settimana lungo del ponte di Ognissanti), e l’evento punta ora a una riprogrammazione di quattro giorni, dal 5 all’8 dicembre.
Una decisione sofferta che arriva al culmine di un periodo di forte fibrillazione organizzativa, polemiche e scontri istituzionali che hanno fatto traballare la macchina della manifestazione dedicata al celebre Cioccolato di Modica IGP.
Il calendario iniziale – che concentrava l’evento nei giorni tra il 31 ottobre e il 2 novembre (o fine ottobre/1° novembre) – è stato di fatto accantonato di fronte alle difficoltà e alle richieste di ripensamento avanzate da più parti del comparto produttivo e locale.
La proposta sul tavolo punta ora a un allungamento della durata della manifestazione: non più tre giorni mordi e fuggi, bensì una quattro giorni dal 5 all’8 dicembre, sfruttando la cornice e l’attrattiva turistica del ponte dell’Immacolata. Un cambio di data strategico che, nelle intenzioni degli organizzatori e del Consorzio, dovrebbe garantire margini operativi più ampi e una maggiore affluenza turistica, pur lasciando dietro di sé pesanti scorie sul piano politico ed economico.
In questo clima di forte tensione e caos gestionale, nelle ultime ore ha iniziato a circolare con insistenza una voce che, se confermata, avrebbe del clamoroso: una chiamata o un forte pressing per coinvolgere Eugenio Guarducci, lo storico patron di Eurochocolate e figura chiave dell’organizzazione della primissima edizione di ChocoModica.
L’idea di affidarsi a un nome di altissimo profilo ed esperienza internazionale nel settore della promozione del cioccolato nasce dalla necessità di dare una scossa definitiva all’evento, ricucendo gli strappi e restituendo credibilità e stabilità a un marchio che rappresenta l’ambasciatore del barocco modicano nel mondo. Un suggerimento, quello di aprire al dialogo e a competenze esterne di alto livello, che era già stato caldeggiato da diverse voci critiche della politica locale – tra cui l’ex sindaco Piero Torchi – come unica via d’uscita per evitare il peggio.
Resta ora da capire se questa suggestione si trasformerà in realtà e se il patron di Eurochocolate deciderà di accettare la sfida per raddrizzare le sorti di un’edizione 2026 nata sotto cattivi auspici, ma che spera di trovare il riscatto nella magia delle festività natalizie.


