
POZZALLO, 05 Ottobre 2026 – Ha ricevuto la “benedizione” politica da Matteo Renzi nel corso della “Leopolda” che si è tenuta lo scorso fine settimana e ora fa sul serio. Uccio Agosta dovrebbe essere il terzo candidato a sindaco della città di Pozzallo. Un tranquillo weekend di politica che ha portato i vertici provinciali di Italia Viva a confrontarsi con il leader fiorentino e a tracciare il percorso che porterà, molto probabilmente, l’ex assessore ai Lavori Pubblici a gareggiare per la poltrona di primo cittadino.
I concorrenti, ad oggi, sono Pino Asta e Quintilia Celestri. A loro si potrebbe aggiungere Agosta. Qualche altra candidatura arriverà, ma, intanto, si aggiornano le caselle dei possibili successori di Roberto Ammatuna. Sulla pagina Facebook è apparso un saluto da parte di Renzi, accompagnato dalla didascalia: “Un messaggio veloce e diretto, accompagnato da una promessa chiara: presto a Pozzallo!!”.
Sul fronte più prettamente politico Agosta, di professione geometra, si presenterebbe con un nutrito gruppo di liste – quattro per l’esattezza (Italia Viva, Più Uno, Pietra Viva e Casa Riformista per la Sicilia) – più una quinta a cui il consigliere comunale starebbe lavorando sotto traccia e sul quale vige il più stretto riserbo. Appare chiaro come Agosta sia numericamente in vantaggio, anche se le elezioni sono come le partite di calcio: bisogna scendere in campo per vincere e non sempre il favorito porta a casa il risultato.
Sicurezza, turismo e decoro sono le tre voci del programma che Agosta vorrebbe veicolare tra i vicoli della città. Tra gli obiettivi figura anche il contrasto all’abbandono dei rifiuti e alle discariche abusive: “Il decoro urbano è importante, non è un favore ai cittadini, ma un dovere del Comune”, è la linea indicata.
Capitolo bilancio: secondo Agosta, il Comune non può affrontare da solo le difficoltà finanziarie accumulate negli anni. Per questo avrebbe bisogno di un intervento dello Stato per ripianare i conti, permettere nuove assunzioni, sbloccare gli investimenti strategici e velocizzare le opere pubbliche, evitando che il peso del debito continui a gravare sui cittadini. L’arrivo di Matteo Renzi coinciderà, con molta probabilità, con l’ufficializzazione del candidato alla città e l’introduzione di coloro che correranno per un ruolo attivo a Palazzo La Pira.


