Gemellaggio tra Caritas Tunisia e Caritas di Sicilia: la visita a Marina di Acate

Tempo di lettura: 2 minuti

MARINA DI ACATE, 03 Ottobre 2026 – Ieri, una delegazione della Caritas tunisina, guidata dall’arcivescovo mons. Nicolas Lhernould e da suor Speciosa, direttrice della Caritas, ha fatto visita a Marina di Acate, nell’ambito del gemellaggio avviato tra Caritas Sicilia e Caritas Tunisia.

L’iniziativa nasce nel contesto del cinquantesimo anniversario della fondazione di Caritas Italiana, che ha promosso la creazione di legami tra le Caritas regionali italiane e le realtà ecclesiali di altri Paesi. Per la Sicilia, la scelta della Tunisia si inserisce in una storia di relazioni già consolidate, che comprende anche il gemellaggio pastorale tra la diocesi di Mazara del Vallo e la Chiesa tunisina, attivo da circa trent’anni.

La visita a Marina di Acate ha rappresentato un’importante occasione per conoscere da vicino l’impegno della Caritas Diocesana di Ragusa, che da oltre un decennio opera nella cosiddetta Fascia Trasformata, un territorio caratterizzato da una significativa presenza di lavoratori e famiglie migranti, in particolare di origine tunisina.

Nel corso della giornata, la delegazione ha visitato alcune delle realtà in cui si concretizza quotidianamente l’impegno della Caritas: il Centro Orizzonte a Colori, il Centro Famiglie e la nuova scuola dell’infanzia, inaugurata poche settimane fa. Tre luoghi che raccontano un lavoro articolato, rivolto all’accoglienza, all’accompagnamento delle famiglie e alla crescita dei più piccoli.

Particolarmente significativo il commento di mons. Nicolas Lhernould, che ha espresso apprezzamento per le realtà incontrate e per il modello di collaborazione che anima gli interventi sul territorio.

«Abbiamo incontrato gente formidabile, molto impegnata in queste strutture che fanno emergere e toccare davvero la vicinanza e l’importanza del lavoro in rete», ha affermato il vescovo, sottolineando il valore della collaborazione tra associazioni, Caritas, diocesi, istituzioni e autorità locali.

Un aspetto che ha colpito particolarmente il presule è il ruolo delle persone coinvolte nei progetti, non considerate soltanto destinatarie degli interventi, ma protagoniste attive delle esperienze di solidarietà. «I beneficiari non sono soltanto beneficiari delle realtà, ma sono anche attori delle realtà», ha evidenziato, richiamando il valore di una cittadinanza che nasce dalla partecipazione e dalla possibilità di mettere a disposizione di tutti la propria storia, la propria cultura e i propri talenti.

La visita ha permesso anche di riconoscere una sintonia tra le due realtà ecclesiali, nonostante le differenze organizzative e le diverse dimensioni delle rispettive Caritas. «Ci sentiamo molto in sintonia, in consonanza con quello che si fa, ma soprattutto con il come si fanno queste cose», ha dichiarato mons. Lhernould, evidenziando come la prossimità alle persone più fragili rappresenti un terreno comune di impegno e di condivisione.

Lo sguardo è ora rivolto al futuro e alla possibilità di trasformare questa conoscenza reciproca in una collaborazione concreta. Il vescovo ha infatti espresso l’auspicio che il gemellaggio possa tradursi in alcuni progetti condivisi, anche piccoli, capaci di dare continuità a questo percorso: «Mi auguro che questa visita di conoscenza reciproca possa trasformarsi in progetti comuni, anche umili, uno, due o tre, per poter portare avanti questa bella logica di vicinanza nell’agire insieme nel campo della fragilità umana».

La visita si è conclusa con un ringraziamento alla diocesi di Ragusa e a tutti gli operatori e volontari incontrati a Marina di Acate, insieme alla consapevolezza che il cammino intrapreso è un’occasione per crescere nella collaborazione.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto