
MODICA, 30 Settembre 2026 — Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e opere di messa in sicurezza nel territorio comunale di Modica finiscono al centro di un’approfondita interrogazione consiliare. A presentarla è il consigliere comunale del Pd Giovanni Spadaro, che ha acceso i riflettori su una serie di determine dirigenziali, dalla numero 1741 alla 1745 del 2026, relative a provvedimenti di rettifica, riduzione e revoca di impegni di spesa finanziati dal Ministero dell’Interno. Nel mirino dell’atto ispettivo ci sono cinque importanti progetti originariamente legati a fondi concessi dal Viminale nel 2019 per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro.
Dall’analisi dei provvedimenti amministrativi emergono riduzioni di spesa e stop definitivi per opere cruciali sul fronte della sicurezza del territorio. In particolare, il progetto per la regimentazione delle acque meteoriche di contrada Scardacucco subisce una decurtazione di 179.000 euro su un finanziamento iniziale di 985.000 euro, mentre quello per la mitigazione del rischio idrogeologico dell’alveo San Silvestro, Rassabia e Cava Fazio viene tagliato di 200.000 euro a fronte di un milione di euro stanziato. Un’ulteriore decurtazione di 200.000 euro si registra per la mitigazione dei rischi a Passo Gatta, a monte dell’abitato di Modica. A ciò si aggiunge la revoca totale della determina numero 1627 del 2024, relativa alla sistemazione idraulica e degli argini del torrente Cava Ispica, alla pulizia del letto del fiume e al ripristino delle spalle del ponte crollato a causa dell’alluvione del 2023, e della determina numero 1660 del 2024, che riguardava la messa in sicurezza del tratto di alveo coperto di via Fontana.
Il cuore dell’interrogazione non riguarda solo la rimodulazione dei cantieri, ma si sposta sul piano strettamente contabile e finanziario. Spadaro evidenzia infatti che, a fronte dei fondi originari, nell’anno 2020 sarebbero state introitate somme per circa un milione di euro. Da qui i quattro quesiti chiave rivolti al Sindaco e all’assessore competente: comprendere per quali motivi le somme introitate nel 2020 non siano state oggetto delle necessarie variazioni di bilancio e della conseguente corretta contabilizzazione; chiarire per quale motivo tali risorse non siano state vincolate alla realizzazione degli interventi per i quali erano state assegnate e incassate; verificare se l’eventuale mancata contabilizzazione o la mancata apposizione del vincolo di destinazione abbia potuto determinare criticità contabili, con particolare riferimento all’eventuale formazione di debiti fuori bilancio o ad altre conseguenze per l’Ente; infine, conoscere quali iniziative intenda adottare l’Amministrazione comunale per garantire che le opere già finanziate possano essere realizzate e portate a conclusione, evitando la perdita dei finanziamenti e dei lavori da eseguire.
Il consigliere Spadaro ha chiesto che a questa interrogazione venga fornita risposta direttamente in Consiglio comunale, sollecitando un confronto pubblico e trasparente su una vicenda che tocca la sicurezza idrogeologica e la stabilità finanziaria del territorio.


