Ragusa. “No al parcheggio multipiano di Via Peschiera, investiamo su parcheggi scambiatori e mobilità pulita”

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RAGUSA, 27 Settembre 2026 – Un’opera faraonica da 13,5 milioni di euro rischia di compromettere per i prossimi trent’anni il futuro di Ragusa Ibla, sito UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Al centro del dibattito cittadino c’è la recente approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Ragusa, della delibera per la costruzione del parcheggio multipiano interrato di Via Peschiera: un progetto che prevede quattro piani sotterranei, una rampa elicoidale e ben 418 stalli complessivi tra auto e motocicli, affidato a un partner privato con una concessione trentennale e parzialmente finanziato dalla Provincia con 2,3 milioni di euro.

Una decisione che ha fatto immediatamente scattare la mobilitazione del Circolo Legambiente Ragusa “Il Carrubo”, il quale, pur riconoscendo la necessità di intervenire su una criticità reale come la sosta e la mobilità nel borgo antico, boccia senza appello la soluzione scelta dall’amministrazione, definendola anacronistica e pericolosa nei presupposti, nell’impatto e nella visione di città.

Le ragioni del “no” affondano le radici nella fragilità del contesto urbano e nelle lezioni della moderna pianificazione urbanistica. Intervenire a ridosso del tessuto storico con scavi profondi quattro piani significa esporre un bene paesaggistico e identitario unico a micro-deformazioni del terreno, traffico pesante da cantiere e a un monitoraggio ambientale estremamente complesso. Ma a preoccupare maggiormente gli ambientalisti è il paradosso della mobilità: l’esperienza di numerose città italiane dimostra che creare nuova offerta di sosta all’interno di un centro storico non riduce il traffico, ma finisce per attrarre un numero ancora maggiore di veicoli privati, andando esattamente nella direzione opposta agli obiettivi europei di decarbonizzazione. A ciò si aggiunge il vincolo trentennale del partenariato pubblico-privato, che rischia di legare le mani del Comune limitandone la flessibilità gestionale.

Alle logiche del cemento e dell’auto privata, Legambiente contrappone un modello già collaudato con successo in moltissimi centri storici e siti UNESCO italiani ed europei, come Matera e Urbino. La proposta del Circolo si articola in cinque punti concreti per una mobilità pulita e rispettosa del borgo: la realizzazione di parcheggi scambiatori di ampia capienza agli ingressi della città, integrati con le stazioni ferroviarie e i bus interurbani; l’attivazione di navette elettriche gratuite o a tariffa simbolica, ad alta frequenza e accessibili, capaci di collegare i parcheggi periferici a Piazza Duomo in pochi minuti; l’istituzione di Zone a Traffico Limitato (ZTL) e stalli riservati esclusivamente ai residenti con permessi nominativi; lo sviluppo della mobilità attiva attraverso ciclovie, percorsi pedonali protetti, bike sharing e stalli sicuri; e infine la riqualificazione delle aree esterne oggi soffocate dalle auto, restituite alla cittadinanza sotto forma di spazi verdi e alberati.

Per scongiurare un’opera giudicata calata dall’alto e slegata dalle reali esigenze di sostenibilità, Legambiente Ragusa “Il Carrubo” lancia un appello chiaro e urgente a Giunta e Consiglio Comunale: sospendere l’iter del progetto di Via Peschiera, aprire un Tavolo tecnico condiviso con Sovrintendenza, Ministero della Cultura, associazioni e cittadinanza, e commissionare uno studio rigoroso sui flussi reali di mobilità.

“Ibla non è un parcheggio: è la nostra identità – dichiara il Circolo –. Investire 13,5 milioni di euro per portare altre automobili nel cuore di un sito UNESCO significa schiacciare il futuro di Ragusa sotto quattro piani di cemento. La sfida oggi è mettere la persona al centro, non l’auto: parcheggio scambiatore, navetta elettrica, isola pedonale, mobilità dolce, permessi per i residenti. Questa è la città che vogliamo.” Un invito al dialogo e al cambiamento di rotta che resta aperto a tutte le istituzioni e agli attori del territorio per costruire, insieme, un futuro davvero sostenibile.

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