
Lettera aperta al Comune di Modica
Alla Sindaca di Modica, Maria Monisteri, e agli uffici comunali competenti.
Sono una mamma di Modica e, come tante altre famiglie, ho scelto di affidare mio figlio a un nido famiglia dell’Associazione Scarabocchiando, una realtà piccola e accogliente. Le scrivo per raccontare una situazione che da mesi crea incertezza tra le famiglie che frequentano i nidi famiglia della nostra città, e per chiederLe di intervenire.
Da quanto ci risulta, per accedere al bonus nido le strutture devono essere iscritte a un albo previsto. Non è chiaro alle famiglie perché questo passaggio non risulti ancora completato, né se vi siano ostacoli di natura burocratica o normativa che lo impediscano. Ciò che è certo è che, ad oggi, diverse famiglie modicane si trovano rimbalzate tra un ente e l’altro, senza una risposta definitiva: chi si rivolge all’INPS viene indirizzato alle competenze della struttura, e viceversa, in un rimpallo che non porta a nessuna soluzione.
Ci sono genitori che, da gennaio a luglio 2026, hanno anticipato di tasca propria le rette convinti di poter poi usufruire del bonus, e che ancora oggi attendono il rimborso previsto. E ci sono famiglie che vorrebbero iscrivere i propri figli a queste strutture ma non sanno se potranno permetterselo senza il sostegno del bonus.
Non scrivo questa lettera per puntare il dito contro l’Associazione che gestisce il nido, ma per uscire fuori da questa situazione di incertezza. Scrivo per chiedere al Comune di Modica di farsi parte attiva: di verificare presso gli enti competenti a che punto sia l’iscrizione all’albo, di chiarire alle famiglie quali siano gli ostacoli reali, e di attivarsi concretamente perché la situazione si sblocchi in tempi rapidi.
Credo che nessun genitore dovrebbe trovarsi a scegliere se cambiare struttura o rinunciare a un percorso educativo per mancanza di informazioni chiare, né dovrebbe sentirsi lasciato solo davanti a un problema che riguarda una politica pubblica pensata proprio per sostenere le famiglie.
Abbiamo scelto queste piccole realtà — i nidi famiglia — pur sapendo che prevedono una retta talvolta più impegnativa rispetto ad altre strutture, proprio per i valori che le contraddistinguono: il numero ridotto di bambini, l’ambiente familiare, la possibilità di offrire percorsi educativi stimolanti e personalizzati. È stata una scelta consapevole, fatta anche nella convinzione di poter contare sull’agevolazione prevista, che rappresenta un aiuto importante per le famiglie e rende più sostenibile questo percorso di crescita per i nostri figli.
Mi rivolgo quindi al Comune di Modica, alla Sindaca e agli uffici competenti, affinché seguano da vicino questa vicenda, facciano chiarezza pubblica sulle cause del ritardo e si attivino per una soluzione concreta. Le famiglie che hanno scelto i nidi familiari della nostra città meritano risposte certe, tempi chiari e la serenità di poter fare scelte consapevoli per i propri figli.
Concludo questa lettera non con l’intento di creare polemica, ma con la volontà di ottenere ascolto, trasparenza e un impegno concreto da parte dell’amministrazione comunale.
Una mamma di Modica


