Ragusa, 22 luglio 2026 – La drastica riduzione delle iscrizioni al Marina Cup 2026 conferma l’impatto pesante che la mancata disponibilità dei campetti dei Gesuiti sta avendo sullo sport cittadino e sull’estate di Marina di Ragusa. A evidenziarlo è la consigliera comunale Rossana Caruso, che torna sulla vicenda dopo aver chiesto in Consiglio un cronoprogramma dettagliato dei lavori e proposto l’attivazione di un servizio navetta per consentire ai ragazzi di raggiungere gli impianti sportivi di Santa Croce Camerina.
I numeri, sottolinea Caruso, sono eloquenti: dalle 35 squadre dello scorso anno alle 20 di oggi, con un calo superiore al 40%. Una diminuzione che riguarda tutte le categorie e che porta alla scomparsa della categoria Under 9 – Primi Calci, privando molti bambini della possibilità di partecipare a un appuntamento sportivo considerato fondamentale per crescita e socialità.
Il problema, però, non si limita al Marina Cup. “Quest’anno – afferma Caruso – con moltissime probabilità non si svolgeranno nemmeno il Torneo delle Isole, che nella passata edizione aveva coinvolto circa 100 atleti, né il Marina Night Cup, manifestazione che richiamava 16 squadre in una sola serata. Eventi che rappresentavano momenti di sport, aggregazione e vivacità per Marina di Ragusa e che avrebbero contribuito ad animare l’estate”.
La consigliera evidenzia come la situazione fosse nota da tempo: “Le responsabilità dell’Amministrazione sono evidenti. Si sapeva che i campetti dei Gesuiti necessitavano di interventi e, nonostante questo, si è arrivati all’inizio della stagione senza una struttura disponibile. Oggi a pagarne il prezzo sono i ragazzi, le famiglie, gli organizzatori e l’intera comunità”.
Durante l’ultima seduta consiliare, Caruso ha chiesto chiarimenti sulle misure annunciate dall’assessore competente, che ha parlato di un possibile sostegno alle famiglie. “Vogliamo sapere quale. E soprattutto vogliamo sapere quando i campetti dei Gesuiti saranno nuovamente disponibili e quali azioni concrete si intendono mettere in campo per rimediare ai danni già prodotti”.


