
L’immediatezza è la parola d’ordine della società che stiamo costruendo nell’era digitale. Da un lato questa porta con sé una riflessione su ciò che ci viene sottratto nel famigerato tempo dell’attesa, che in passato era considerato un piacere in sé. Dall’altro ci restituisce il successo di alcuni format digitali che stanno ottenendo notevoli riscontri proprio perché hanno demolito l’idea del web come spazio asettico, trasformandolo in uno di condivisione per eccellenza.
Non è un caso allora se analisi più recenti sul live streaming dimostrano che a livello globale il settore potrebbe crescere a tal punto da riuscire a raggiungere i 318,56 miliardi di dollari entro il 2031.
Oggi gli eventi live sono realizzati con tecnologie che annullano le distanze temporali, ma anche quelle fisiche. Si consideri che uno dei punti di forza è dato proprio dalla capacità di coinvolgimento, resa da design ed emoji che stimolano la reazione istantanea. Se questo non basta, consideriamo anche il fattore imprevedibilità, che è il lasciapassare per il colpo di scena che non ti aspetti e che in una versione pre-registrata si perderebbe.
Subentra l’idea di sentirsi parte di un gruppo, dato che molti di questi eventi sono in rapporto di uno-a-molti. Si sperimenta così anche il senso di appartenenza all’interno di una comunità, seppur virtuale. L’idea di vivere emozioni e momenti in condivisione con altri, anche se non fisicamente presenti, acuisce l’emozione stessa, creando una connessione sociale che talvolta risulta infrequente nella dimensione fisica.
Anche se ci spostiamo nella sfera del live commerce la situazione non cambia, poiché qui il tasso di conversione è più alto rispetto all’e-commerce tradizionale. Questo è il motivo per il quale chi lavora in rete oggi ripensa gli spazi con l’obiettivo di creare interazioni in tempo reale tra le persone.
Accade con i brand, che dopo il lancio delle campagne pubblicitarie propongono iniziative di live shopping. Accade ancor di più con i giochi nei live casino, che si differenziano da quelli classici proprio perché la presenza di un croupier in carne e ossa rende l’esperienza più umana e interattiva.
Sia l’utente che acquista che quello che vuole divertirsi in rete hanno in comune il desiderio di interagire con persone reali. La distanza fisica passa in secondo piano quando l’altro c’è anche se separato da uno schermo.


