
Scicli, 18 luglio 2026 – Una definizione agevolata dei tributi locali articolata in 54 rate bimestrali, con l’obiettivo di rendere più sostenibile il pagamento dei debiti da parte dei cittadini e, al tempo stesso, garantire entrate certe per le casse comunali. È la proposta avanzata dai consiglieri comunali Puglisi e Riela, del gruppo consiliare Libertà Popolare, durante l’esame del regolamento relativo alla definizione agevolata dei tributi locali. Secondo i due consiglieri, la proposta nasce da un confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate, gli enti di riscossione e professionisti del settore, con l’intento di coniugare sostenibilità sociale e rigore nella gestione delle finanze pubbliche. «Non si tratta di un condono, ma di un atto di pragmatismo finanziario», affermano Puglisi e Riela. «L’obiettivo è trasformare crediti di difficile riscossione, che rischiano di restare inesigibili, in entrate costanti per il Comune nell’arco dei prossimi nove anni». La proposta si fonda su tre direttrici principali. La prima riguarda la responsabilità finanziaria, attraverso una rateizzazione che, secondo i promotori, consentirebbe all’ente di ridurre gli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), liberando risorse da destinare ai servizi e contenendo i costi legati ai contenziosi. Il secondo aspetto è quello della sostenibilità sociale. La misura prevede una rata minima di 100 euro ogni due mesi, con l’obiettivo di permettere anche alle famiglie in difficoltà di regolarizzare la propria posizione debitoria senza un impatto eccessivo sul bilancio familiare. Infine, i consiglieri evidenziano il tema dell’equità, sottolineando come la proposta si ispiri agli standard della cosiddetta “rottamazione-quinquies” prevista a livello nazionale, con l’intento di garantire ai contribuenti locali un trattamento analogo a quello riservato ai debiti fiscali verso lo Stato. «Questa misura rappresenta un vero e proprio restart per chi è rimasto indietro», concludono Puglisi e Riela. «Il Comune non deve essere un esattore aggressivo, ma un soggetto che accompagna i cittadini verso la regolarizzazione. È preferibile un credito recuperato gradualmente piuttosto che un credito formalmente esistente ma di fatto inesigibile». Il gruppo consiliare Libertà Popolare ha quindi rivolto un appello alle altre forze politiche affinché sostengano la proposta in aula, ritenendola uno strumento capace di coniugare tutela delle finanze comunali e attenzione alle esigenze dei contribuenti.


