Modica, al quartiere Sorda sorgerà il Parco Urbano delle Quattro Stagioni

50 alberi, 200 arbusti e un nuovo spazio per la comunità
Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 16 luglio 2026 – Un nuovo polmone verde sorgerà nel quartiere Sorda. Il Comune di Modica ha ottenuto il finanziamento dalla Regione Siciliana per la realizzazione del Parco Urbano delle Quattro Stagioni, un intervento di rigenerazione ambientale che trasformerà un’area comunale oggi poco utilizzata, in prossimità di Corso Sandro Pertini, in uno spazio pubblico moderno, accessibile e dedicato alla natura, alla socialità e al benessere. Il progetto interesserà una superficie verde di circa 2.680 metri quadrati, con la piantumazione di 50 alberi e 200 arbusti, scelti tra specie mediterranee autoctone o naturalizzate, resistenti al clima locale e capaci di garantire una fioritura distribuita durante tutto l’anno. Le diverse essenze offriranno colori, profumi e habitat favorevoli per api, farfalle, bombi e fauna urbana, trasformando il parco in una vera infrastruttura verde al servizio della città. Accanto alle nuove alberature saranno realizzati circa 120 metri di percorsi drenanti e privi di barriere architettoniche, quattro aree picnic attrezzate, rastrelliere per biciclette, cestini per la raccolta differenziata, contenitori per le deiezioni canine e una bacheca informativa dedicata all’educazione ambientale. Gli arredi saranno realizzati con materiali ecosostenibili, come plastica riciclata e legno certificato. «Il Parco Urbano delle Quattro Stagioni rappresenta un intervento concreto di rigenerazione ambientale e urbana – dichiara l’assessore all’Ecologia Samuele Cannizzaro –. L’obiettivo non è semplicemente sistemare un’area verde, ma creare uno spazio vivo, accessibile e riconoscibile, pensato per famiglie, bambini, anziani e per tutti i cittadini. Sarà un luogo dove natura e socialità potranno convivere in un contesto curato e sostenibile.» Sotto il profilo tecnico, il DEC e consulente ambientale dell’Ente, dott. Dario Modica, evidenzia come il progetto sia stato sviluppato seguendo criteri di biodiversità e resilienza climatica. «Oltre il 90% delle specie vegetali individuate è costituito da essenze autoctone o naturalizzate. La scelta privilegia piante resistenti alla siccità, con ridotte esigenze manutentive e capaci di offrire ombra e fioriture nelle quattro stagioni. In questo modo il parco contribuirà ad aumentare l’assorbimento di CO₂, favorire gli insetti impollinatori e mitigare l’effetto isola di calore nelle aree urbanizzate.» Per il sindaco Maria Monisteri Caschetto, il nuovo parco rappresenta un investimento sul futuro della città. «Restituiamo al quartiere Sorda uno spazio pubblico sicuro, inclusivo e attrezzato, dove cittadini e famiglie potranno incontrarsi, passeggiare e vivere il contatto con la natura. Continuiamo a investire nella riqualificazione degli spazi pubblici perché una città più verde è anche una città più vivibile e più attenta alle generazioni future.» L’intervento punta a migliorare la qualità dell’aria, incrementare le superfici permeabili, ridurre l’effetto isola di calore e aumentare il patrimonio arboreo cittadino. Il Parco Urbano delle Quattro Stagioni – conclude l’Assessore Cannizzaro – si candida così a diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere Sorda e un modello di rigenerazione urbana sostenibile, capace di coniugare qualità ambientale, inclusione e valorizzazione degli spazi pubblici.

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10 commenti su “Modica, al quartiere Sorda sorgerà il Parco Urbano delle Quattro Stagioni”

  1. …per fare la stessa fine di parco Basile, villa Cascino, villa sotto Sant’Anna, San Giuseppe u Timpuni, ecc ecc? Il verde ci vuole ed è bello ma occorre manutenzione e pulizia continua.

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  2. @ Santino
    hai pienamente ragione, ma bisogna pure ammettere che la fine di parco Basile, villa Cascino, villa sotto Sant’Anna, San Giuseppe u Timpuni, ecc ecc c’è pure l’incuria e il vandalismo di certa gentaglia che per tenere ordine e pulizia prima di aprire qualsiasi struttura pubblica devono esserci le telecamere di sorveglianza h.24 ed individuando chi sono, saranno a proprie spese di “chi rompe paga” e chi non paga fermezza assoluta con il carcere. Sembra una battuta, però purtroppo la nostra società è abituata a non rispettare più il senso del dovere ed il rispetto altrui.

  3. Peccato…. potevano alzare qualche altro palazzo alla sorda. Tutto questo verde disturba. Ci vorrebbe più cemento.

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  4. Ringraziamo il valente consulente. Senza di lui non avremmo saputo dell’esistenza di alberi “resilienti”

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  5. @santino: esattamente il modo migliore per pianificare “lavoro” per gli addetti al presunto lavoro

  6. SANTINO si apprende da fughe di notizie da Palazzo San Domenico che il suo commento ha colto nel segno, mandando nello sconforto più totale sia l’assessore che il consulente ambientale e la loro volontà a quanto si apprende è quella di rinunciare al finanziamento perché la città deve rimanere statica e non sfruttare i fondi per le rigenerazioni urbane e abbandonare i progetti di rigenerazione ambientale.
    Bravo SANTINO dopo il tuo commento insieme quello degli altri leoni che scrivete commenti sarcastici ma soprattutto ridicoli dal punto di vista del progresso sociale, perché l’unica cosa che sapete fare è quella di lamentarvi su tutto ma che poi in fin dei conti non avete né arte né parte né ruoli amministrativi, vi rimangono solo i pollici in su a vostro favore.

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  7. Se un’amministrazione dopo aver ben investito i fondi per realizzare opere belle e buone per la città, ma poi non è capace di mantenerle in vita, c’è un serio problema di gestione fallimentare. La gestione già dell’esistente né è la prova. Se l’assessore cade nello sconforto potrebbe darci prima segnali di recupero delle aree già esistenti nonostante se ne realizzano di nuove che ovviamente sono bene accette.

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