
VITTORIA, 15 Giugno 2026 – L’ultima operazione, condotta dagli agenti delle Volanti del Commissariato di Vittoria, ha portato all’arresto in flagranza di reato di due cittadini tunisini, rispettivamente di 24 e 18 anni, accusati di detenzione illecita ai fini di spaccio in concorso.
L’operazione è scattata durante un normale pattugliamento delle vie cittadine. A tradire i due giovani è stato il loro stesso comportamento: alla vista della pantera della Polizia, i ragazzi hanno manifestato un visibile stato di ansia e agitazione. Un atteggiamento decisamente ambiguo che non è sfuggito all’occhio attento degli agenti. Insospettiti da quel repentino nervosismo, i poliziotti hanno deciso di invertire la marcia, bloccarli e sottoporli a una perquisizione sul posto.
I sospetti delle forze dell’ordine hanno trovato immediata conferma durante il controllo. Addosso ai due fermati sono state infatti rinvenute 15 stecche di sostanza stupefacente, per un peso complessivo di 11,40 grammi. Oltre alla droga, i giovani nascondevano diverse banconote di piccolo taglio, sequestrate in quanto ritenute il probabile provento dell’attività di spaccio, e tutto il kit necessario per il taglio, il frazionamento e il confezionamento delle singole dosi da immettere sul mercato locale.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due ragazzi sono stati inizialmente sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. All’esito del giudizio, la posizione dei due cittadini stranieri si è ulteriormente aggravata: nei loro confronti è stato infatti emesso un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. I due giovani sono stati quindi immediatamente trasferiti e trattenuti presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Caltanissetta, in vista del loro definitivo allontanamento dall’Italia.



1 commento su “Blitz antidroga a Vittoria: la Polizia arresta due giovani spacciatori”
Le risorse boldriniane di Pietro si davano da fare per pagargli la pensione.
Evidentemente Pietro non ha fatto un buon lavoro di integrazione.