
RAGUSA, 10 Giugno 2026 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno eseguito due distinti provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria, assicurando alla giustizia due persone destinate al carcere a seguito di condanne diventate definitive. I due interventi, condotti dai militari del capoluogo e della frazione di Scoglitti, hanno riguardato reati commessi negli anni passati, le cui procedure giudiziarie sono giunte ora all’epilogo.
Il primo arresto è stato effettuato dai militari della Stazione di Ragusa Principale, che hanno rintracciato un giovane di 23 anni. Il ragazzo, nato a Firenze ma da tempo residente a Ragusa insieme alla sua famiglia, deve rispondere del reato di lesioni personali aggravate e continuate, commesso in concorso con altre persone. I Carabinieri gli hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Prato. I fatti risalgono al febbraio del 2023, quando il giovane era stato denunciato nella provincia pratese a causa di una violenta aggressione, scaturita per futili motivi, che aveva causato gravi lesioni alla vittima. Il provvedimento restrittivo, inizialmente sospeso, è diventato esecutivo con una pena definitiva ricalcolata in 2 anni e 10 mesi di reclusione.
Nel secondo filone operativo, i Carabinieri della Stazione di Scoglitti hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Ragusa. In questo caso il provvedimento ha colpito un cittadino di origini rumene di 56 anni, radicato ormai da diversi anni nel territorio ipparino. L’uomo era stato giudicato colpevole di un furto aggravato in concorso commesso nel 2021 nel comune di Vittoria. Per questa vicenda, la giustizia ha stabilito una condanna definitiva a 3 anni e 4 mesi di reclusione.
Al termine delle formalità di rito, delle procedure di identificazione e della notifica degli atti, entrambi gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’espiazione delle rispettive pene.


