Avola: smantellata una baby gang armata fino ai denti. Sequestrati anche un AK-47 e una mitragliatrice MP40

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AVOLA 05 Giugno 2026 – Un blitz scattato alle prime luci dell’alba ha messo la parola fine alle scorribande e alle violenze di una pericolosa gang giovanile radicata ad Avola, nel Siracusano. Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette giovani, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, accusati a vario titolo di reati pesantissimi: detenzione e porto illegale di armi da guerra, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali aggravate, ricettazione e persino l’introduzione di droga e telefoni cellulari all’interno della casa circondariale di Cavadonna.

L’operazione, coordinata dalla Procura di Siracusa, ha visto in azione gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Avola, supportati dal Reparto Prevenzione Crimine, dalle unità cinofile e dalla Polizia Penitenziaria. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo non era una semplice aggregazione spontanea, ma un sodalizio strutturato e stabile che puntava al controllo del territorio avolese attraverso lo spaccio e l’uso sistematico della violenza. La gang organizzava vere e proprie spedizioni punitive armate contro rivali o chiunque osasse mettersi di traverso.

A impressionare gli inquirenti è stato il livello di armamento della banda. In una cascina situata in località Falconara, nel territorio di Noto, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale da guerra: un fucile d’assalto AK-47 e una pistola mitragliatrice MP40, completi di munizioni. Un ritrovamento che si aggiunge a precedenti sequestri di bastoni, mazze, sfollagente, passamontagna e una pistola a salve modificata, tutto materiale pronto all’uso per le aggressioni. Una spregiudicatezza, quella dei giovani arrestati, che veniva esibita senza filtri anche sui social network, dove la gang non esitava a pubblicare video e foto mentre sfoggiava le armi e si lanciava in prove di tiro.

Nel corso delle perquisizioni odierne sono stati specillati e sequestrati anche diversi telefoni cellulari, dispositivi elettronici e circa 4.500 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite. Per sei dei giovani indagati si sono aperte le porte del carcere di Siracusa, mentre al settimo componente, già detenuto per altra causa, il provvedimento è stato notificato direttamente in cella.

Le indagini erano scattate all’inizio del 2025 e si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, analisi dei sistemi di videosorveglianza e una costante attività di osservazione sul territorio, strumenti che hanno permesso di ricostruire la fitta rete del gruppo e di sventare in tempo diverse aggressioni che avrebbero potuto avere conseguenze drammatiche.

Sull’operazione è intervenuta  Annalisa Stefani, dirigente della Squadra Mobile di Siracusa, che ha voluto sottolineare l’assoluta importanza di un contrasto precoce di fronte a dinamiche criminali giovanili così aggressive. La dirigente ha evidenziato con preoccupazione l’uso di armi da guerra e lo sfruttamento dei canali social per ostentare il potere sul territorio, rimarcando al contempo la compattezza del gruppo criminale: «L’attività investigativa ha evidenziato una forte coesione del gruppo, anche nella gestione degli aiuti ai sodali detenuti». Un dettaglio, quest’ultimo, che rende ancora più significativo il ruolo della Polizia Penitenziaria nel supportare l’indagine.

Questo intervento assesta un colpo durissimo alla microcriminalità armata nella provincia siracusana, restituendo serenità alla comunità locale e confermando l’attenzione massima delle forze dell’ordine nel contrastare i fenomeni di violenza giovanile, in particolare nei centri più piccoli.

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1 commento su “Avola: smantellata una baby gang armata fino ai denti. Sequestrati anche un AK-47 e una mitragliatrice MP40”

  1. Ci sono persone che lavorano per il bene collettivo , un lavoro che dimostra coraggio e impegno.
    Ci sono giovani che scelgono strade destinate alla violenza, al carcere ,ad una vita violenta .
    Credo che si nasca con queste tendenze , la strada fa da allenamento, bisogna che la società e le forze dell’ordine lottino sempre per non distruggere la vita sociale delle persone oneste .

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