
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria hanno sventato un furto nel cuore del centro storico cittadino, bloccando una spaccata ai danni di un noto negozio di abbigliamento situato in una via centralissima. L’operazione si è conclusa con l’arresto di due pregiudicati vittoriesi di 62 e 44 anni, fermati dopo un rocambolesco inseguimento per le vie della città.
L’allarme è scattato grazie alla segnalazione di un possibile colpo in atto. I militari dell’Arma sono giunti sul posto a fari spenti e senza azionare i dispositivi acustici di emergenza, riuscendo a sorprendere i due malviventi che avevano già forzato la porta d’ingresso dell’attività commerciale e si preparavano a fare incetta di merce. Alla vista della gazzella, i ladri hanno abbandonato i piani e sono fuggiti prima a piedi, per poi salire a bordo di un furgone Renault. Ne è nato un inseguimento a forte velocità che si è concluso in piazza Angelo D’Arrigo, dove il mezzo è stato definitivamente bloccato grazie al supporto di una seconda pattuglia giunta tempestivamente dalla stazione di Scoglitti.
I successivi accertamenti sul posto hanno permesso di constatare l’effettiva effrazione della porta del negozio, confermando che i due non erano comunque riusciti ad asportare nulla. Il furgone utilizzato per la fuga è risultato essere stato rubato pochi giorni prima e, a bordo dell’abitacolo, i Carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio kit da scasso composto da arnesi idonei, passamontagna, guanti da lavoro e numerosi scatoloni vuoti, pronti per essere riempiti con i capi d’abbigliamento.
Le indagini si sono poi estese alle abitazioni dei fermati. Nel corso della perquisizione nell’alloggio di uno dei due, i militari hanno scoperto dell’altro materiale di probabile provenienza furtiva, nello specifico diversi oggetti in oro di dubbia provenienza sui quali sono tuttora in corso verifiche approfondite per risalire ai legittimi proprietari. Tutto il materiale da scasso e l’oro sono stati sottoposti a sequestro, mentre il furgone è stato immediatamente restituito al proprietario.
Al termine delle procedure di identificazione, i due uomini sono stati arrestati con le pesanti accuse di tentato furto aggravato, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, i due vittoriesi sono stati accompagnati presso la casa circondariale iblea. Nei giorni successivi il Tribunale Ordinario di Ragusa ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere. Come previsto dalla legge, il loro effettivo grado di colpevolezza sarà accertato nel corso del successivo procedimento penale.


