L’eredità del poeta e scrittore ragusano Federico Guastella: il ricordo del Quasimodo

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Ha lasciato la scena di questo mondo, il poeta, scrittore e saggista ragusano Federico Guastella.
Il Caffè Letterario Quasimodo di Modica, di cui Guastella è stato spesso stimato ospite e animatore culturale, desidera rendergli omaggio e ricordarlo per lo spessore della sua opera e la sua straordinaria statura umana.
“Federico Guastella – afferma Domenico Pisana, Presidente del Quasimodo – non è stato solo un fine intellettuale, ma un vero e proprio custode dell’anima iblea. Attraverso le sue opere, ha saputo raccontare la Sicilia con una lucidità poetica ed esistenziale che andava oltre il dato locale, toccando corde universali. Scompare una voce limpida, un uomo di cultura d’altri tempi che ha saputo coniugare la profondità della ricerca storica e filosofica con la purezza della poesia. Il Caffè Quasimodo si stringe al dolore della famiglia, ricordando i momenti di condivisione e l’eredità letteraria che ci lascia”
La produzione di Guastella si è distinta per la capacità di spaziare con naturalezza tra la saggistica critica, la narrativa della memoria e la lirica poetica. Nell’ambito della saggistica e critica Letteraria vanno ricordati sue pubblicazioni riguardanti Andrea Camilleri, Gesualdo Bufalino, Serafino Amabile Guastella, Ignazio Buttitta, Danilo Dolci, Luigi Pirandello, il Gattopardo, Sciascia. Per la narrativa e la prosa, Federico Guastella si è distinto con opere come Colapesce 2012, testo a forte valenza pedagogica, letteraria e demologica; Chiaramonte Gulfi – La mia diceria (Ragusa, 2014) – Itinerario della memoria e dialogo tra il paesaggio naturale e la storia recente; Il miele dolceamaro degli Iblei (Bonanno, 2024);per la poesia , ricordiamo le sue raccolte poetiche Nel tronco incavato (2009),Geroglifico 2012) e Nuvole.
Come si può notare, l’opera di Guastella si è snodata lungo tre filoni principali: la poesia dell’esistenza, con raccolte in cui il tempo, la memoria e l’indagine interiore si fondono con il paesaggio ibleo, fatto di pietre, luce e silenzi; con la Saggistica e la critica attraverso saggi acuti dedicati a grandi figure della letteratura e scritti con il rigore dello studioso e la passione del lettore autentico; la Narrativa della Memoria, con racconti capaci di rievocare il passato non con nostalgico rimpianto, ma come chiave di lettura per comprendere il presente.
“Federico Guastella, afferma Pisana, ha cercato la verità tra le pagine dei grandi e la bellezza tra le pietre della sua terra. Ora che il viaggio è compiuto, la sua voce resta: un faro di lucida poesia, un miele dolceamaro che continuerà a nutrire l’anima dei tuoi Iblei”

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