
RAGUSA, 24 Maggio 2026 – Ore di apprensione e indagini serrate a Ragusa per un grave episodio di cronaca avvenuto nella notte tra sabato e domenica nel pieno centro cittadino. Un giovane è rimasto ferito a seguito di un violento impatto lungo Corso Italia, travolto da un’auto che si è poi data alla fuga senza prestare soccorso.
Secondo le prime ricostruzioni circolate nelle ultime ore, il ragazzo si trovava a bordo del suo scooter quando sarebbe stato centrato in pieno, con un impatto quasi frontale, da un’auto. La corsa del veicolo non si è fermata lì: dopo aver travolto il mezzo a due ruote, la vettura avrebbe urtato alcune auto in sosta prima di dileguarsi a forte velocità.
Il grave episodio ha attirato immediatamente l’attenzione dei residenti, svegliati dai rumori dello scontro, ed è rimbalzato rapidamente sui social network attraverso i racconti dei testimoni oculari. In base a quanto emerso proprio dalle prime testimonianze, l’auto pirata sarebbe un Volkswagen Maggiolino. Dopo l’incidente, il conducente avrebbe imboccato via Garibaldi facendo perdere le proprie tracce nella notte.
Il giovane ferito è stato inizialmente assistito da alcuni passanti e clienti dei locali della zona, che hanno subito allertato i numeri di emergenza. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ragazzo prima del trasferimento in ospedale, e i Carabinieri per i rilievi di rito.
Gli investigatori dell’Arma sono già al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro e, soprattutto, per identificare il conducente del Maggiolino.
Un aiuto decisivo per lo sviluppo delle indagini potrebbe arrivare nelle prossime ore dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. I militari stanno infatti acquisendo i filmati delle telecamere di sicurezza sia comunali che dei numerosi esercizi commerciali presenti in Corso Italia e nelle vie limitrofe.
Nel frattempo, la comunità ragusana si è stretta attorno al giovane con tantissimi messaggi di solidarietà e di pronta guarigione sui social, dove monta anche l’indignazione e la richiesta unanime di identificare al più presto il responsabile del grave gesto.


