
ISPICA, 24 Maggio 2026 – I motori della macchina elettorale sono in movimento. Oggi e lunedì i cittadini di Ispica sono chiamati alle urne per una tornata elettorale cruciale: si sceglie il nuovo sindaco e si rinnova il consiglio comunale. Finisce un’era: uno dei cinque sfidanti in corsa prenderà, infatti, il posto di Innocenzo Leontini, figura storica della politica locale che era tornato alla guida della città nel 2020, dopo averla già amministrata nei primi anni Novanta.
Una sfida che si preannuncia apertissima e senza un favorito netto. A pesare sull’esito del voto è soprattutto la forte frammentazione politica, testimoniata da ben 14 liste depositate per il consiglio comunale e da coalizioni tradizionali che si presentano profondamente divise.
Il quadro dei candidati alla carica di primo cittadino offre una varietà di schieramenti civici e partitici:
Angelo Galifi: rappresenta un’area del centrodestra vicina alla tradizione autonomista e in continuità con parte dell’esperienza amministrativa uscente. È sostenuto da Forza Italia, Grande Sicilia, Popolari e Autonomisti e dalla lista civica Ispica 2026 Angelo Galifi Sindaco.
Tonino Cafisi: espressione della rottura interna all’area conservatrice cittadina. La sua è una linea alternativa ai gruppi storicamente vicini a Leontini. Corre supportato da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e dalla Lista Civica Cafisi Sindaco.
Paolo Monaca: attorno al suo nome si è coagulato un polo progressista e moderato. A sostenerlo ci sono il Partito Democratico, Sud Chiama Nord e la lista tematica Difendiamo Ispica Da Iblea Acque Monaca Sindaco.
Serafino Arena: punta tutto sui temi dell’ambiente, del sociale e su una netta discontinuità con il passato. La sua candidatura è appoggiata da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e dall’area politica di Controcorrente.
Pierenzo Muraglie: chiude la cinquina scommettendo su una proposta civica e indipendente. Già noto alla politica locale, si presenta sostenuto dalle liste Libera e Forte, Lista Civica Pierenzo Muraglie Sindaco e Pensiamo Ispica.
L’elemento politico chiave di queste elezioni è senza dubbio la spaccatura del centrodestra, diviso sull’asse Galifi-Cafisi. Una frattura che potrebbe disperdere i voti e rendere quasi matematico lo scenario del ballottaggio. Nemmeno il centrosinistra si presenta compatto, con PD e Movimento 5 Stelle che corrono su binari separati supportando rispettivamente Monaca e Arena.
Le 14 liste in campo per il consiglio comunale dimostrano una forte partecipazione, ma anche una polverizzazione del consenso che costringerà i candidati a un lavoro serrato all’ultimo voto.
I seggi resteranno aperti domenica 24 e lunedì 25 maggio. Trattandosi di un comune sopra i 15.000 abitanti in Sicilia, la legge elettorale prevede che se nessun candidato riuscirà a superare la soglia del 40% dei voti validi, si tornerà alle urne due settimane dopo per il ballottaggio tra i due nomi più votati.
La campagna elettorale si chiude dopo settimane intense e non prive di tensioni, con scontri accesi nei comizi e sui social. Al centro del dibattito i temi più caldi per la comunità: la gestione economica delle casse comunali, l’efficienza dei servizi idrici e cittadini, il turismo e lo stato della viabilità urbana. La parola passa ora agli elettori.


