
POZZALLO, 24 Maggio 2026 – “Appena qualche giorno dopo la chiusura della scuola Raganzino, saranno avviati i lavori per la vasca di via presidente Kennedy”. È il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, nel corso del consiglio comunale dello scorso venerdì, a mettere nero su bianco sulla vicenda che, ad oggi, oramai, si trascina da più di tre anni. È stato il consigliere comunale Enzo Pisana (FdI) a chiedere lumi sulla vicenda. Il primo cittadino pozzallese ha spiegato che una prima presenza di rocce e la successiva presenza di acque, non previsti nei sondaggi eseguiti, hanno reso difficile il proseguo dei lavori. Non solo. “Una impresa sub-appaltatrice – ha dichiarato il sindaco in aula – ci ha fatto vedere letteralmente i sorci verdi e, pure in mezzo a tanta difficoltà, tante critiche, stiamo provvedendo a risolvere la questione”.
Subito dopo, il geometra del Comune, Salvatore Donzello, ha spiegato quali sia stato l’iter di questi lunghi tre anni e più di stop dei lavori, rimarcando sia come dal punto di vista procedurale sia per la comparsa di imprevisti sopracitati, non sia stato per nulla facile trovare la quadra per risolvere il problema. Un intervento di sei minuti circa dove Donzello ha spiegato anche come il cantiere sia messo in sicurezza nonostante si sia riscontrato che qualche minore abbia la cattiva abitudine di saltare la cancellata anche come semplice atto di spavalderia. “Ci sono transenne di tipo modulare omologate – ha detto Donzello – il cantiere è stato sempre controllato. Quando ci siamo accorti che qualcosa veniva spostato, ci siamo subito attivati per sistemare il tutto. Quindici giorni fa la ditta appaltatrice ha sciolto il contratto in essere con la ditta sub-appaltatrice. Quello che abbiamo fatto sempre è stato trovare un accordo, una mediazione, evitando dei contenziosi inutili”.
Sembra così che si stia mettendo fine ad una delle pagine più tristi per il quartiere Raganzino. Riunioni di cittadini vicino alla vasca, gli stessi stufi di sentire odori nauseabondi, presenza di zanzare e anche di qualche topo, per non parlare di un piccolo orto all’interno della vasca con alberi e erbe selvatiche. L’opera, dal valore di un milione di euro, consisteva nella realizzazione di un’infrastruttura di laminazione da 800 metri cubi atta a superare definitivamente i fenomeni di allagamento precedentemente registrati. Che sia la volta buona davvero?


