Sacrilegio a Chiaramonte Gulfi, profanata la chiesa di Santa Rita: portate via le ostie e la reliquia. L’appello del Sindaco

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CHIARAMONTE GULFI, 23 Maggio 2026 – Una ferita profonda colpisce al cuore la comunità di contrada Sperlinga. Nella notte, ignoti hanno forzato l’ingresso della chiesa di Santa Rita, mettendo a segno un furto che va ben oltre il semplice danno materiale. I malviventi hanno infatti sottratto ciò che per i fedeli rappresenta l’essenza stessa della propria fede e identità: le ostie consacrate e la reliquia della santa.

Un gesto di profanazione che ha lasciato sotto shock i residenti della zona e l’intera cittadinanza. Sul caso è intervenuto immediatamente il sindaco Mario Cutello, che senza mezzi termini ha definito l’atto «vile», lanciando però un accorato e fermo appello pubblico nella speranza di un ripensamento da parte dei responsabili.

Parlando a nome dell’intera comunità, il primo cittadino si è rivolto direttamente agli autori del furto sacrilego, chiedendo un passo indietro immediato.

«Vi prego, vi invito a nome mio e della città — perché oggi parlo nella carica di sindaco — riportate le ostie e la reliquia. Per noi sono identità, sono il motivo vero per cui questa comunità si riunisce. Le ostie e la reliquia non hanno un valore commerciale: hanno un grande, grandissimo valore simbolico.»

La piccola chiesa di campagna di Santa Rita non è solo un edificio religioso, ma un vero e proprio collante sociale per l’area rurale in cui sorge. Un dettaglio che il sindaco ha voluto rimarcare con forza: «La chiesa di Santa Rita ha creato le condizioni affinché qui nascesse una comunità. Per noi credenti cristiani queste cose sono l’essenza, sono il pilastro. Vi prego di trovare il modo per farci riavere le ostie e la reliquia. Sarebbe un modo per colmare almeno in parte lo sgarbo che avete fatto alla nostra comunità».

Il sindaco ha infine invitato tutti i cittadini a diffondere e condividere il messaggio affinché possa giungere ai responsabili: «Sono certo che potete avere un ripensamento e regalarci questo dono. Non a noi, ma alla Chiesa. Non a noi, ma alla città. Non a noi, ma a tutti i cittadini che vivono in questa zona».

La comunità di contrada Sperlinga e l’intera Chiaramonte attendono ora, ferite ma unite, un segnale di ravvedimento, sperando che i simboli violati possano tornare presto al loro posto.

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2 commenti su “Sacrilegio a Chiaramonte Gulfi, profanata la chiesa di Santa Rita: portate via le ostie e la reliquia. L’appello del Sindaco”

  1. Stessa situazione in tante chiese con l’acqua benedetta.
    Servono a dei farabutti per messe nere, e consegnare a ciarlatani fattucchieri.

  2. Si lo stavo scrivendo, ma sono stato preceduto . Interessante sapere se si tratta di satanisti in trasferta al sud .domandero’ all ai

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