
Scicli, 22 maggio 2026 – «E alla fine tanto tuonò che piovve. Così si potrebbe riassumere la situazione a cui ci stanno costringendo le bugie, l’arroganza e la prosopopea del sindaco Marino, della Giunta e della maggioranza ridotta a brandelli, di ieri e di oggi». Particolarmente critico il giudizio dell’ex assessore e consigliere del Comune di Scicli, Guglielmo Scimonello, dopo il “No” pronunciato dai consiglieri di minoranza nella seduta di martedì scorso e gli annunci sulle manovre di Bilancio e del DUP che facevano pensare ad una chiusura anticipata della consiliatura. “Così non è stato ed i cittadini – commenta Scimonello – si chiedono come mai tanti rimbalzi di responsabilità e tanto tergiversare prima di approvare all’unanimità il Bilancio di previsione 2026-2028 (con 11 voti favorevoli e 3 astenuti su 14 presenti) proprio dopo l’ultimatum del commissario ad acta, dott. Giovanni Cocco, che aveva imposto l’adozione dello strumento finanziario entro il 28 maggio, pena lo scioglimento dell’assise. Non si potevano risparmiare il compenso e le spese del commissario straordinario che sono a carico del Comune di Scicli?
Il voto finale quasi unanime – chiosa l’ex assessore Scimonello – è spesso una mossa politica dell’ultimo minuto per evitare lo scioglimento definitivo del consiglio e il ritorno alle urne. E’ del tutto evidente – prosegue – che la tattica della prima bocciatura del bilancio utilizzata dall’organo politico è stata di incompatibilità politica tra i gruppi di maggioranza ed i consiglieri non hanno votato in prima convocazione il bilancio per divergenze politiche, scontro con il Sindaco o per negoziare fondi e modifiche al documento contabile. L’approvazione all’unanimità di Consiglieri e maggioranza – ribadisce Guglielmo Scimonello – diciamocelo con parresia è una forzatura, poiché, capiscono che, se non approvano il bilancio del commissario entro il termine fissato, il Consiglio Comunale viene sciolto e l’amministrazione commissariata fino a nuove elezioni. Per evitare la decadenza, – termina Scimonello – tutte le forze politiche (spesso dopo accordi o limature tecniche) votano a favore dell’atto per salvare la propria carica e il mandato”.
«A conclusione del voto finale sull’approvazione del Bilancio di previsione e del DUP 2026/2028 sono intervenuti i consiglieri di opposizione, Buscema, Riccotti e Pacetto che, attraverso il voto di astensione, hanno definito il bilancio “privo di visione” e incoerente con il DUP. Assente il consigliere Bruno Mirabella, mentre la consigliera Licia Mirabella, ha abbandonnato l’aula prima del voto finale. Non poteva mancare, infine, il parere dei consiglieri di minoranza che, descrivono il loro voto come un “atto di responsabilità” obbligato: «Lo scioglimento lascerebbe per un anno la città in mano a un’amministrazione incapace».


