
MODICA, 20 Maggio 2026 – Non si placa la tempesta politica al Palazzo di Città di Modica. A stretto giro dalla nota del Sindaco, Maria Monisteri Caschetto, arriva la durissima replica del Presidente della Commissione Bilancio, Alessio Ruffino. Il consigliere restituisce al mittente le accuse di “scivolone istituzionale”, parlando di una prima cittadina «in stato di totale confusione» e incapace di distinguere le competenze degli organi comunali.
«La Sindaca ha sbagliato destinatario: quell’attacco avrebbe dovuto rivolgerlo a se stessa», esordisce Ruffino. «Dimostra ancora una volta una grave presunzione sui ruoli e sulle norme che disciplinano il dissesto. Il bilancio non è materia di sua competenza personale né di gestione discrezionale, ma è di esclusiva competenza del Consiglio comunale».
Ruffino solleva un retroscena politico che smentirebbe la sorpresa e l’irritazione manifestate dal capo della giunta. Secondo il Presidente della Commissione, la volontà di coinvolgere l’Organo Straordinario di Liquidazione per un confronto era un fatto noto e concordato.
«La Sindaca era perfettamente a conoscenza della volontà di ascoltare l’OSL in Commissione Bilancio. È una circostanza che ho condiviso direttamente con lei al telefono e rispetto alla quale aveva espresso consenso e disponibilità, ribadita anche pubblicamente in Consiglio», rivela Ruffino. «Di cosa si stupisce oggi, dunque? Del fatto che un presidente di Commissione pretenda trasparenza su un dissesto finora raccontato alla città senza alcun confronto preventivo?».
Il consigliere sposta poi l’asse del discorso sulle criticità tecnico-amministrative che gravano sull’ente, evidenziando i ritardi accumulate sulla tabella di marcia del risanamento:
I tempi scaduti: Ruffino ricorda che le norme imponevano di presentare il Bilancio Stabilmente Riequilibrato entro 90 giorni dall’emanazione del decreto, mentre l’atto «è arrivato dopo oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto».
Viene ricordato che la predisposizione del BSR compete per legge al dirigente del settore finanziario, con l’obbligo del parere dei Revisori dei Conti, escludendo personalismi politici.
La critica di Ruffino si fa infine più ampia, investendo l’intera gestione finanziaria passata e presente della Monisteri, chiamata in causa sia come attuale assessore al Bilancio sia per i suoi trascorsi in giunta.
«Colpisce che la Sindaca non risponda nel merito delle questioni sollevate e preferisca far scarabocchiare un foglio Word su una corrispondenza tra me e l’OSL che non la riguardava minimamente», attacca il consigliere. «Oggi si finge spettatrice, dimenticando di aver partecipato pienamente alle decisioni finanziarie degli ultimi anni. Presto capiremo quali debiti ha fatto contrarre quando era assessore allo Sport e poi nei suoi anni da Sindaco».
Il Presidente della Commissione conclude rilevando il silenzio della prima cittadina anche nell’aula del Consiglio provinciale, dove entrambi siedono: «La propaganda può servire a tenere insieme una maggioranza che nei numeri non ha più, ma Modica sta vivendo una delle pagine più buie della sua storia e avrebbe bisogno di verità, non di comunicati rabbiosi e utili solo a nascondere un conclamato fallimento politico».



4 commenti su “Scontro totale sul dissesto a Modica, Ruffino replica al sindaco: «Figuraccia sua, confonde i ruoli. Sul bilancio zero trasparenza»”
Giovanotto dimettiti, la tua faccia piena di sorrisi finti non piace a nessuno come non piace quella dei tuoi colleghi di opposizione. Andatevene a casa e tu inizia a fare la strada. Da dieci anni sei seduto a Palazzo san Domenico senza aver mai prodotto nulla di buono per Modica.
Zonna caru miu! Sor Ruffini e passato all attacco ! Ma perché non chieda pure a precedente sindaco che fine hanno fatto i buoni libro dei modicani le spese pazze gli appalti fatti alla sanfaso e i soldi della finta tromba d aria che è passata tutt’altro dalle serre !! Siete tutti ma dico tutti complici di aver affondato modica in un baratro che difficilmente ne uscire e i modicani pagheranno le vostre scelte scellerate e la vostra sete di esibizionismo e di poltrona ! Povera modica !
Condivido pienamente quanto scritto dal consigliere Ruffino: il dissesto dovrebbe riguardare tutti, senza distinzioni di parte, e la sua richiesta era non solo legittima, ma doverosa. Mi auguro che continui a portare avanti questa battaglia, perché un Presidente di Commissione che pretende trasparenza su un dissesto raccontato finora alla città senza alcun vero confronto pubblico, agisce nell’interesse della collettività e non certo per convenienza personale.
Resto invece sinceramente basito dalla posizione assunta da Alternativa Socialista di Modica, che arriva addirittura a collocare sullo stesso piano l’amministrazione e il consigliere che “mendica” trasparenza e mi rivolgo a lui. No, “presidente o segretario di Alternativa Socialista di Modica”, la trasparenza non è una concessione benevola del potere, ma un diritto sacrosanto dei cittadini.
Ognuno, certo, interpreta il proprio ruolo come ritiene opportuno. Ma proprio per questo la vostra “non posizione” appare una scelta politica ben precisa, e francamente deludente, non si litiga come se si trattasse di bambini, si discuta animatamente per affermare alcuni chiari principi, ma sono sicuro che lei ha capito.
Comprendo il desiderio di non inimicarsi nessuno; comprendo persino che dentro questa amministrazione vi siano rapporti personali o amicizie. Tuttavia i fatti hanno un peso che supera le convenienze e perfino le sottigliezze giuridiche: la cittadinanza ha il diritto di sapere come stanno realmente le cose; ha il diritto di comprendere come si possa pensare di riequilibrare entro il 2027 un bilancio travolto da oltre 100 milioni di euro di dissesto; ha il diritto di conoscere responsabilità, prospettive e conseguenze.
E allora non c’è nulla di “surreale”. Surreale sarebbe il silenzio. Surreale sarebbe accettare che si continui a nascondere tutto dietro formule burocratiche e schermaglie politiche. Qui c’è semplicemente una richiesta di chiarezza rivolta ad un’amministrazione che, nei fatti, continua a sottrarsi al confronto.
Non a caso la Sindaca ha reagito contro il consigliere Ruffino con toni durissimi: toni che si sono alzati non per l’azione legittima del consigliere, ma per la reazione stizzita di chi evidentemente considera la trasparenza un fastidio.
E mi permetta un’ultima riflessione. La situazione economica del Comune di Modica, dopo queste ultime amministrazioni, è precipitata in maniera drammatica. Non siamo davanti ad una normale difficoltà amministrativa, né ad una fase complicata ma governabile come quelle affrontate, con ben altro equilibrio istituzionale, da suo padre negli anni della sua sindacatura. Lei questo lo sa perfettamente.
Ed è proprio per questo che la domanda diventa inevitabile: perché un’alternativa politica che si richiama al partito socialista, e che potrebbe legittimamente proporsi come forza di cambiamento nella prossima competizione elettorale, continua a non prendere una netta distanza da queste amministrazioni cuffaro-democristiane semplicemente traslocate sotto simboli forzisti?
Perché, davanti ad un dissesto storico, scegliere l’equidistanza significa inevitabilmente finire per proteggere chi governa.
E questa è la restaurazione del peggio che Modica ha avuto fin’ora.
Ringrazio RTMNews per la possibilità di confronto che offre a tutti.
In modicano si dice avere un ciceru na scarpa .
Questo personaggio che non se lo fila nessuno evidentemente pieno di sé, credo che sconosca totalmente la materia bilancio, visto che non ne azzecca una , le sue sparate sono più o meno a tempo , mi domando perché siede nella commissione bilancio, chi ce l’ha messo , perché si deve pappare lo stipendio della commissione, perché visto che ignora la materia non viene rimosso, visto che va contro La nostra città, invito chi l’ha votato a non votarlo più, eletto nella maggioranza adesso è il più perfido degli oppositori , la prossima volta vada con i 5stelle visto lo stile fumoso, vedrà come verrà rieletto.