
Modica, 19 maggio 2026 – Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia interviene a seguito dell’approvazione, da parte della Giunta comunale, dell’ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato per il quinquennio 2023-2027. Si tratta di un passaggio istituzionale obbligato che, dopo la dichiarazione di dissesto dell’ente, dota la città di uno strumento finanziario programmatico volto a superare l’attuale fase di emergenza e ad assicurare la necessaria continuità amministrativa.
“Restituire solidità alle finanze del Comune di Modica – dichiara il coordinatore cittadino, Marco Nanì – è un obiettivo prioritario che va affrontato con rigore e visione di lungo periodo, nell’esclusivo interesse collettivo della città. Seguiremo l’iter di questa manovra con un atteggiamento vigile e attento, riservandoci di approfondire ogni dettaglio tecnico e finanziario non appena tutti gli atti saranno definitivi.”
Fratelli d’Italia non nasconde una naturale preoccupazione circa la reale sostenibilità del piano nel medio e lungo periodo. Il timore è che, dietro un riequilibrio contabile che rischia di rivelarsi solo formale, possano nascondersi ulteriori sacrifici per i modicani, in assenza di una concreta strategia di rilancio economico, turistico e occupazionale del territorio. Il conseguimento del pareggio di bilancio non può e non deve in alcun modo compromettere i livelli essenziali dei servizi, né gravare ulteriormente sul tessuto sociale ed economico locale.
“Riteniamo imprescindibile – continua il coordinatore di FdI – che l’azione amministrativa si ispiri ai principi della massima trasparenza e della condivisione. Un piano di tale portata non può rimanere chiuso all’interno delle stanze del palazzo, ma necessita di un confronto costante con i partiti politici, le categorie produttive e le associazioni del territorio. Solo attraverso un dialogo chiaro e continuo si possono evitare scelte inique e intercettare i reali bisogni della comunità”.
Per Fratelli d’Italia, l’azione di riequilibrio dovrà muoversi tassativamente lungo le seguenti direttrici:
– Tutela delle fasce più deboli. È prioritario fare in modo che le scelte fiscali dei prossimi anni non gravino sui cittadini e sulle famiglie che si trovano in condizioni di maggiore fragilità economica.
– Garanzie per le imprese e i fornitori. Il tessuto produttivo e le aziende fornitrici devono poter contare su tempi certi per la liquidazione delle spettanze, elemento vitale per tutelare la tenuta occupazionale.
– Salvaguardia del lavoro e stabilizzazioni. valorizzare le professionalità operanti nel Comune e garantire i percorsi di stabilizzazione per il personale precario, presupposto essenziale per l’efficienza dei servizi.
“L’impegno per il futuro della città richiede di mettere sempre al centro l’interesse esclusivo dei modicani – conclude Marco Nanì – Sarà quindi fondamentale seguire l’evoluzione del piano con attenzione e richiedere verifiche periodiche, affinché i dati di bilancio si traducano in benefici reali per la comunità e non in un freno per lo sviluppo. Il riequilibrio dei conti deve rappresentare il punto di partenza per una nuova stagione di crescita, unendo la sostenibilità finanziaria alla giustizia sociale.”



3 commenti su “FdI Modica sul Bilancio stabilmente riequilibrato 2023-2027: «Garantire la stabilità dei conti tutelando famiglie, imprese e occupazione»”
Non ci sono abbastanza soldi perché non ci sono abbastanza lavori ben retribuiti. Non ci sono abbastanza buoni posti di lavoro perché non ci sono abbastanza visitatori, investitori e ricchi residenti. Non ci sono abbastanza visitatori e investitori perché semplicemente non riescono ad arrivare a Modica. Perché non c’è un treno diretto per nessuno degli aeroporti internazionali? Arrivare a Modica è semplicemente troppo complicato per valerne la pena.
SULLA LUNA QUESTO E!!!
Grazie al coordinatore cittadino, Marco Nanì, è importante fare chiarezza.
È evidente il tentativo di nascondere tutto per poi lasciare, nel 2027, un vero e proprio “pacco sorpresa” a chi arriverà dopo. Chi ha prodotto questi danni, le precedenti amministrazioni, nelle quali l’attuale Sindaca ricopriva anche il ruolo di assessore, insieme all’attuale amministrazione che non ha saputo programmare nulla, sembra voler utilizzare il fumo di il Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2023-2027 come strumento per rinviare e mascherare un enorme debito che emergerà soltanto dopo l’insediamento della futura amministrazione.
Occorre serietà, e molti di noi saranno al suo fianco, Marco, anche per sfatare la solita etichetta secondo cui chi critica l’amministrazione sarebbe necessariamente di sinistra o comunista. Il danno arrecato a Modica va ben oltre i colori politici: è evidente che le responsabilità principali ricadono su chi ha amministrato la città negli ultimi quindici anni circa.