
MODICA, 17 Maggio 2026 – Un intervento storico per il cuore pulsante del barocco ibleo di Modica. Con la firma del decreto n. 2900 da parte del Dipartimento dei Beni Culturali, è stato ufficialmente siglato il via libera ai lavori di restauro e consolidamento dell’apparato decorativo del Duomo di San Giorgio a Modica. L’importante provvedimento impegna un finanziamento complessivo di oltre 3,4 milioni di euro, destinato alla salvaguardia di uno dei monumenti simbolo della Sicilia nel mondo.
“Diamo il via ufficiale a un intervento atteso e fondamentale per il cuore barocco della nostra provincia”, ha commentato con grande soddisfazione l’onorevole Ignazio Abbate, evidenziando l’assoluta rilevanza dell’opera per il patrimonio architettonico locale.
Nel commentare il traguardo, l’onorevole Abbate ha voluto tributare un ringraziamento speciale alla guida della parrocchia, fondamentale nel fare da collante tra il territorio e gli organi decisionali: “Un ringraziamento particolare va al parroco”, ha sottolineato il parlamentare. “Sin dal suo insediamento, don Michele ha sollecitato con determinazione l’avvio di questi lavori, facendosi interprete delle necessità di tutela del Duomo e stimolando costantemente le istituzioni affinché si giungesse a questo risultato storico per la comunità modicana”.
Un successo che nasce da un percorso condiviso a più livelli. Abbate ha espresso gratitudine nei confronti del Governatore della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’Assessore ai Beni Culturali Francesco Paolo Scarpinato e del Dirigente Generale Mario La Rocca, i quali hanno fortemente voluto che quest’opera monumentale, unica nel suo genere, beneficiasse dei fondi.
Il finanziamento non arriva per caso, ma si inserisce all’interno di una programmazione tecnica lungimirante. Gli interventi precedenti, infatti, erano già stati orientati a preparare il terreno per questo restauro definitivo. Ne sono una prova tangibile i recenti lavori di riparazione del tetto, eseguiti proprio per scongiurare quelle infiltrazioni d’acqua che avrebbero altrimenti reso vani i successivi sforzi all’interno della cattedrale.
Il progetto approvato si muove su due binari principali: la conservazione artistica e l’ammodernamento tecnologico.
“Si rischiava di perdere per sempre un patrimonio inestimabile per l’umanità”, ha ammonito Abbate, ricordando l’urgenza dell’operazione.
L’intervento è stato inserito ufficialmente nell’Accordo per la Coesione tra Stato e Regione, confermandosi come una priorità assoluta per la tutela dell’identità culturale isolana.
La fase operativa e la direzione dei lavori saranno affidate alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, un organo che – come concluso dall’onorevole Abbate – saprà assicurare “il massimo rigore scientifico e la consueta competenza nel restauro di uno dei simboli più preziosi e amati del nostro territorio”



6 commenti su “Il restauro di S.Giorgio a Modica: stanziati 3,4 milioni di euro”
Grazie
Quando qualcuno si prende cura della nostra città, dico grazie .
Pubblicità progresso!
Restaurare la fede dalla simulacro al martire ?
E la chiesa di santa lucia dimenticata per volere del parroco di San giorgio
Avete visto le preghiere di padre Michele fidone sono arrivate al nostro signore e gnazio ha emesso emendamento! Padre Michele mi raccomando ogni santa messa elogi l onorevole per quel che fa ! E il vescovo non metta bocca sull operato di gnazio se no sarà punito oppure declassato! 🤣 A pensar male si ci azzecca sempre !
Tutto inutile! Chi ne giova? Sicuramente le tasche del principe di fricintini ed il prelato che ha più immobili di Silvio