
POZZALLO, 15 Maggio 2026 – La Bandiera Blu sventolerà ancora sulle spiagge di Pozzallo. Un riconoscimento che premia la qualità delle acque e l’efficienza dei servizi, ma che quest’anno porta con sé una riflessione profonda sul futuro del litorale. A intervenire sul tema è Quintilia Celestri (Pozzallo in Movimento), che accoglie con orgoglio il vessillo pur lanciando un monito chiaro: la protezione della costa non può più attendere.
Per Celestri, la Bandiera Blu 2026 è prima di tutto un merito dei cittadini e degli operatori: “È un’ottima notizia che dimostra come i pozzallesi sappiano difendere e preservare ciò che Madre Natura ci ha regalato. È il simbolo di un mare eccellente e di una cura assoluta che la nostra gente ha per il suo bene più prezioso”.
Tuttavia, il prestigioso riconoscimento rischia di restare un semplice “drappo da sventolare” se non supportato da interventi strutturali contro l’erosione costiera. Il fenomeno, aggravato da eventi climatici estremi come il recente ciclone Harry, ha causato danni pesanti al paesaggio e alle infrastrutture, portando alla chiusura di tratti strategici della SP 67 Pozzallo-Marza.
Celestri punta i riflettori sull’azione del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e della sua presidente, Maria Rita Schembari. Recentemente sono stati stanziati 915.090 euro per la messa in sicurezza della “linea di riva”.
I punti cardine della richiesta di Pozzallo in Movimento: “I fondi non devono restare “nei cassetti” o limitarsi ad annunci mediatici. L’erosione ha superato i limiti di guardia; serve un impiego immediato delle risorse. La Bandiera Blu richiede continuità e un impegno istituzionale lungimirante”.


