25 aprile di “Bedda Ciao”: migliaia di presenze per una seconda edizione che ha trasformato la memoria in comunità viva a Modica

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Modica, 27 aprile 2026 – Una partecipazione ampia, diffusa, attraversata da entusiasmo e consapevolezza: la seconda edizione della festa del 25 aprile di “Bedda Ciao” ha restituito alla giornata un significato profondamente condiviso, capace di unire memoria storica e impegno contemporaneo. Al parco urbano Padre Basile di Modica, migliaia di persone hanno abitato questo spazio all’aperto e vissuto l’arco dell’intera giornata.

Fin dalle ore mattutine, il parco si è trasformato in un luogo attraversato da famiglie, giovani, associazioni e cittadini, accomunati dal desiderio di vivere il 25 aprile come celebrazione di valori, ma prima di tutto comepratica quotidiana di partecipazione.

I laboratori dedicati a bambini e ragazzi hanno registrato una presenza costante, così come le aree dedicate ai produttori locali, un’occasione per scoprire realtà del territorio ancora poco conosciute, entrare in contatto diretto con chi opera quotidianamente nel sociale e avviare nuove relazioni.

Il tema di questa edizione, incentrato sulle disuguaglianze e sulle tensioni globali che attraversano il presente, ha trovato espressione nei contenuti, ma soprattutto nelle modalità: partecipazione dal basso, accessibilità, condivisione. Il pranzo e la cena a offerta libera, così come i laboratori a contributo volontario, hanno rafforzato l’idea di un evento costruito su principi di equità e inclusione.

La musica dal vivo e i momenti performativi hanno accompagnato la giornata fino a sera, contribuendo a creare un’atmosfera capace di tenere insieme riflessione e convivialità.

Patrocinata dal Comune di Modica, la festa del 25 aprile di Bedda Ciao si conferma come il risultato di un lavoro collettivo: una rete di associazioni, cittadine e cittadini che continua a credere nella possibilità di costruire spazi di partecipazione autentica. Un’esperienza che dimostra come i valori dell’Antifascismo e della Resistenza possano essere non solo ricordati, ma vissuti, rinnovati e praticati nel presente.

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