
Scicli, 18 aprile 2026 – Confcommercio provinciale Ragusa e Confcommercio Scicli hanno partecipato al convegno “Mare, porti e borghi” a Donnalucata portando un contributo centrato sulla necessità di costruire un rapporto equilibrato tra sviluppo portuale ed economia locale. A intervenire è stato il presidente sezionale Daniele Russino, che ha illustrato la posizione dell’associazione in un momento in cui i territori costieri vivono trasformazioni profonde. Russino ha richiamato l’attenzione sul progressivo declino dei borghi marinari, segnati dalla riduzione della pesca, dalla chiusura di attività storiche e da una desertificazione economica che si accentua con la forte stagionalità. Una tendenza che rischia di svuotare queste realtà, trasformandole in luoghi turistici privi di una comunità viva e produttiva. Da qui l’appello a considerare la riforma del sistema portuale nazionale come un’opportunità solo se accompagnata da un reale coinvolgimento dei territori, perché – ha affermato – «un porto senza un borgo vivo è solo logistica senza anima».
Nel suo intervento, Russino ha spiegato che la crescita dei porti non può essere disgiunta dalla vitalità delle imprese e dei servizi che animano i centri costieri. Per questo Confcommercio ha indicato la necessità di riconoscere ai territori un ruolo effettivo nei processi decisionali legati alla governance portuale, così da evitare scelte calate dall’alto e scollegate dalle esigenze locali. Ha inoltre sottolineato l’importanza di sostenere le imprese che operano nei borghi durante tutto l’anno, attraverso strumenti che contrastino la stagionalità e favoriscano la presenza stabile di attività economiche. Infine, ha evidenziato l’urgenza di creare un collegamento concreto tra i flussi generati dai porti, in questo caso il porto di Pozzallo a noi più vicino e di riferimento con la presenza dell’autorità portuale, e il commercio locale, affinché le infrastrutture diventino porte d’accesso ai territori e non semplici punti di transito.





