
Ragusa, 17 aprile 2026 – Una delegazione della CGIL Ragusa ha incontrato il Prefetto di Ragusa Tania Giallongo. All’incontro erano presenti il segretario generale, Giuseppe Roccuzzo e il segretario confederale della CGIL Ragusa, Francesco Pisana.
L’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità e disponibilità da parte del Prefetto, ha rappresentato un importante momento di confronto sulle principali criticità del mercato del lavoro nella provincia di Ragusa.
Nel corso della riunione, la CGIL Ragusa ha illustrato il lavoro svolto dall’Osservatorio sul dumping contrattuale, evidenziando le dinamiche presenti nel territorio e le criticità riscontrate. È stata inoltre raccolta la disponibilità dell’Ufficio provinciale del lavoro e del direttore dell’INPS a proseguire su questo percorso di analisi e intervento.
La delegazione sindacale ha quindi voluto condividere questo lavoro con il Prefetto, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso che porti alla definizione di un protocollo d’intesa con la pubblica amministrazione. Tale protocollo mira a garantire che i contratti collettivi maggiormente rappresentativi diventino il riferimento per tutte le aziende che operano con la pubblica amministrazione, assicurando trasparenza sia contributiva come già avviene attraverso il Durc, che contrattuale e tutelando i diritti e le retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici, in particolare negli appalti.
Durante l’incontro è stato inoltre presentato un report relativo alle criticità generate dal decreto flussi nella provincia di Ragusa. Sono emerse situazioni problematiche che hanno coinvolto lavoratori migranti, spesso vittime di pratiche irregolari o vere e proprie truffe, nonostante arrivino in Italia in cerca di migliori condizioni di vita e lavoro.
Altro tema centrale affrontato è stato quello del pendolarismo, anch’esso collegato alla tutela del salario. Il report evidenzia come i costi sostenuti dai pendolari rappresentino una vera e propria “tassa occulta”, che può incidere tra l’8% e il 10% del reddito, a causa della carenza di trasporto pubblico e dell’assenza di un sistema intermodale efficiente. A ciò si aggiungono criticità legate al tempo e alla qualità della vita.
La CGIL ha avanzato alcune proposte concrete, tra cui il potenziamento dello smart working e l’introduzione di un assegno per il pendolarismo, finalizzati a ridurre l’impatto economico e sociale su lavoratori e lavoratrici.
Sua Eccellenza il Prefetto ha mostrato grande sensibilità rispetto ai temi trattati, mostrandosi molto sensibile si temi affrontati, inoltre ha garantito la piena disponibilità della struttura prefettizia a sostenere percorsi orientati alla legalità, alla trasparenza e alla tutela del lavoro nel territorio ragusano.





