Ragusa, ok unanime del Consiglio a due proposte del PD: stop alle vessazioni e più tutele per le famiglie in difficoltà

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Ragusa, 25 marzo 2026 – Due distinte iniziative promosse dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa sono state approvate all’unanimità dal Consiglio comunale, segnando un risultato politico significativo anche nel confronto con l’attuale amministrazione di centrodestra.
La prima riguarda la modifica al regolamento dei servizi cimiteriali, con l’eliminazione di una sanzione considerata ingiusta e penalizzante. Fino ad oggi, infatti, era previsto il pagamento di una penale di 100 euro nel caso in cui la salma arrivasse al cimitero a meno di mezz’ora dalla chiusura. Una misura che interveniva spesso per circostanze indipendenti dalla volontà dei familiari, come il protrarsi delle cerimonie religiose, il traffico o il maltempo.
“Abbiamo eliminato una vera e propria vessazione economica a carico delle famiglie in lutto”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico, Peppe Calabrese. “Non è accettabile che, in un momento già segnato dal dolore, si debbano subire ulteriori penalizzazioni per cause non dipendenti dalla propria volontà. Dopo tredici mesi di attesa dalla presentazione della nostra proposta, siamo riusciti a ottenere un risultato di giustizia e civiltà”.
“Non siamo interessati a collezionare medaglie – dichiara Peppe Calabrese – ma ci teniamo alla verità: su questa vicenda il Partito Democratico ha lavorato con continuità per oltre un anno. Prendiamo atto che oggi altri consiglieri, come Sergio Firrincieli, tentano di prendersi il merito di questo traguardo, ma qualunque sia stato il loro contributo è evidente che è stato tardivo e che non può riscrivere la genesi e lo sviluppo della proposta”.

La seconda iniziativa, invece, interviene sul regolamento per il pagamento agevolato dei debiti comunali, introducendo una maggiore flessibilità per i cittadini in difficoltà economica. A fronte della proposta iniziale dell’amministrazione, che prevedeva una rateizzazione massima di 24 mesi, il Partito Democratico ha avanzato un emendamento per estendere i tempi fino a 72 mesi, ottenendo infine una dilazione fino a 48 mesi.
“Abbiamo lavorato per affermare un principio di equità”, prosegue Calabrese. “Il Comune non deve essere vessatorio nei confronti di chi vuole mettersi in regola, ma attraversa una fase di difficoltà. È giusto distinguere tra chi evade e chi, invece, chiede tempi più sostenibili per adempiere ai propri obblighi”.
L’approvazione all’unanimità di entrambe le proposte viene letta dal gruppo consiliare dem come un segnale politico rilevante. “Prendiamo atto di un atteggiamento più disponibile al confronto da parte dell’amministrazione”, conclude Calabrese. “Probabilmente anche il recente esito referendario ha contribuito a determinare una maggiore apertura. Quando si mettono al centro i bisogni reali dei cittadini, le differenze politiche possono lasciare spazio a soluzioni condivise”.

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