Vittoria, approvata all’unanimità la mozione per il voto ai fuori sede

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VITTORIA, 21 marzo 2026 – Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il sindaco e la giunta a sollecitare Governo e Parlamento affinché venga introdotta una legge ordinaria che consenta il voto ai cittadini fuori sede.
Il punto è stato inserito all’ordine del giorno grazie all’intervento della consigliera Sara Siggia, che ha fatto ricorso all’articolo 39, consentendo così la discussione in aula. La mozione nasce dall’istanza presentata lo scorso 4 febbraio da Emanuele Battaglia, presidente della Consulta giovanile di Vittoria, che ne aveva più volte sollecitato la trattazione.
Nel corso del dibattito, tutti i consiglieri comunali si sono espressi favorevolmente, riconoscendo la rilevanza del tema e contribuendo a un’approvazione unanime maturata in un clima condiviso.
«Ringrazio la consigliera Siggia per aver portato la mozione in Consiglio: senza la sua perseveranza, l’istanza sarebbe probabilmente rimasta ferma sulla scrivania della Presidenza del Consiglio», ha dichiarato Emanuele Battaglia. «Un ringraziamento anche a tutti i consiglieri che hanno sostenuto con convinzione questa proposta».
Il Presidente della Consulta Giovanile ha inoltre sottolineato come «siano numerosi i comuni che hanno già assunto una posizione analoga, rafforzando la spinta verso l’avvio di un percorso per una legge ordinaria sul voto fuori sede», e ha ringraziato la consigliera Argentino «per aver ricordato che circa 20.000 giovani potranno votare fuori sede grazie al ruolo di rappresentante di lista».

Sulla mozione è intervenuta anche la consigliera Sara Siggia: «Desidero innanzitutto ringraziare Emanuele Battaglia, presidente della Consulta giovanile, per l’ottimo lavoro che sta portando avanti con impegno, serietà e spirito di servizio. Il suo contributo è stato fondamentale per portare all’attenzione del Consiglio un tema così rilevante.
È particolarmente significativo il percorso costruito in questi mesi, capace di creare una sinergia concreta anche con i consiglieri comunali, al di là di ogni appartenenza politica. Un esempio positivo di collaborazione istituzionale che mette al centro l’interesse della comunità e, in questo caso, il diritto alla partecipazione democratica.
L’approvazione unanime della mozione rappresenta un segnale politico forte e condiviso: il diritto di voto deve essere garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui si trovano per motivi di studio, lavoro o necessità.

Come Consiglio comunale abbiamo scelto di assumerci una responsabilità chiara, sollecitando Governo e Parlamento affinché si intervenga con una legge ordinaria che renda finalmente possibile il voto ai fuori sede. Non si tratta solo di una questione tecnica, ma di un tema di democrazia e partecipazione.
Sarò sempre a disposizione dei giovani e della Consulta, pronta ad ascoltare, sostenere e trasformare le loro istanze in azioni concrete all’interno delle istituzioni».

L’auspicio quindi è che l’atto approvato contribuisca concretamente all’introduzione di una normativa nazionale sul voto fuori sede.

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