
Pozzallo, 16 Marzo 2026 – La situazione dei servizi sanitari a Pozzallo ha raggiunto un livello di criticità non più sostenibile, riflettendo una condizione di collasso che interessa l’intera Regione Siciliana. Con una popolazione di quasi 20.000 abitanti e la presenza di infrastrutture strategiche come un grande porto, una zona industriale e un Hotspot, la città denuncia l’insufficienza di presidi fondamentali, una carenza che mette seriamente a rischio la salute e la vita dei cittadini.
Le criticità colpiscono diverse strutture chiave del territorio. La Casa di Comunità di via Orione, nonostante l’inaugurazione avvenuta tempo fa dopo la ristrutturazione dell’edificio, non riesce oggi a garantire la presenza di almeno un’unità medica durante le ore diurne, venendo meno alla sua funzione originaria. Parallelamente, il Presidio Territoriale di Emergenza (PTE) si trova a operare con un solo medico, risultando impossibilitato a coprire i turni nelle 24 ore come previsto dalle normative vigenti.
A completare il quadro di precarietà si aggiungono le carenze strutturali: l’ospedaletto di via Napoli necessita di urgenti interventi di manutenzione straordinaria, mentre il cantiere per il nuovo Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) in viale Australia è fermo ormai da un anno, senza che l’ASP sappia fornire indicazioni sulla ripresa dei lavori. Secondo l’amministrazione comunale, Pozzallo rappresenta la prova tangibile di un sistema sanitario regionale segnato da inefficienze e gravi episodi corruttivi, sollevando proteste non solo dalle opposizioni ma anche da esponenti della stessa maggioranza di governo regionale.




