
POZZALLO, 01 Maggio 2026 – Le recenti dichiarazioni del Sindaco sulla gestione delle concessioni balneari nella spiaggia di Pietrenere non sono che l’ennesimo tentativo di nascondere la realtà dietro un velo di omissioni e rimpalli di responsabilità. È questa la dura accusa lanciata da Sinistra Italiana Pozzallo, che in una nota al vetriolo ricostruisce i passaggi di quella che definisce una “gestione scellerata” del bene comune.
Al centro della polemica c’è la mozione di indirizzo per la rimodulazione del PUDM (Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime) votata il 25 febbraio 2025. Secondo Sinistra Italiana, la narrazione del Sindaco, che si professa contrario a tale atto, crolla davanti ai numeri in aula: “La minoranza che sostiene il primo cittadino si è divisa in tre tronconi: tra assenti, astenuti e favorevoli, non c’è stata una vera opposizione. Se i sei consiglieri ‘ammatuniani’ avessero seguito la (pseudo) contrarietà del Sindaco, l’atto non sarebbe mai passato”.
Ma il punto più oscuro, sottolinea il circolo politico, arriva appena 21 giorni dopo. Il 18 marzo, il Sindaco e la sua Giunta approvano al completo una delibera che recepisce proprio quella mozione di indirizzo tanto criticata a parole.
«Un caso insolito – commentano gli esponenti di SI – visto che solitamente il Sindaco ignora le mozioni consiliari facendone carta straccia. Perché proprio questa, definita ‘criticabile’ per opportunismo, è stata fatta propria dalla Giunta?».
L’attacco si sposta poi sulla battaglia legale. Il Sindaco rivendica una “grande vittoria” al TAR contro le due concessioni, ma Sinistra Italiana solleva il dubbio sulle omissioni riguardo al CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa), che aveva sospeso il pronunciamento del TAR.
«È quantomeno singolare che un amministratore faccia ricorso con soldi pubblici al TAR per poi ritirarsi proprio davanti al CGA, a pochissimi giorni dal pronunciamento. Forse è il solito giochetto: dichiararsi contrario all’aggressione della spiaggia per l’opinione pubblica, ma nei fatti ricompattarsi con chi è favorevole alle concessioni per evitare una mozione di sfiducia».
Per Sinistra Italiana, il risultato di questo intreccio tra Presidenza del Consiglio, assessori e consiglieri è uno solo: Pozzallo subisce l’ennesimo scippo di un bene comune. Il diritto alla spiaggia libera viene drasticamente ridotto a favore di un’aggressione speculativa del litorale.
«Noi avremmo preteso una rimodulazione del PUDM a favore di una più ampia fruizione pubblica e sociale – conclude la nota – in sintonia con i residenti e i turisti. Non ci rassegneremo all’esproprio dei nostri arenili. Non permetteremo che vendano pure il mare in cui vogliamo liberamente bagnarci».





