
Pozzallo, 15 Marzo 2026 – Disposto a dare la revoca nel momento in cui si presenti un progetto valido e alternativo ai giostrai e circensi per l’ex Colonia Marina. La conferma arriva direttamente dal primo cittadino di Pozzallo, Roberto Ammatuna. “La Prefettura di Ragusa – ha detto il sindaco – ci aveva chiesto un luogo dove ubicare giostre e quant’altro. Era da diverse settimane che ce lo chiedeva. Abbiamo deciso di scegliere quel sito in via provvisoria e non definitiva. Io ascolterò tutte quelle che sono le proposte che possono essere una seria alternativa alle giostre. Qualora si presenti qualcosa di serio, anche un’ora dopo, firmerò la revoca. Senza ombra di dubbio”.
È dunque il primo cittadino a mettere fine alla ridda di voci che si erano susseguite, lasciando una porta aperta a possibili decisioni che possano incontrare il favore dei pozzallesi. L’estate non è ancora vicina e i margini per un’altra soluzione sono ancora notevoli. Si dia anche il caso che, se giostre saranno, i giostrai con la loro carovana resteranno per pochi giorni, il tempo delle feste comandate e poi andranno via.
Nei giorni scorsi, però, sono stati contrari a questa decisione, non solo i residenti di via Orione e zone limitrofe, ma anche gli esponenti politici di “Sinistra Italiana” e la lista civica “Pozzallo In Movimento”, quest’ultima molto critica sulla scelta dell’Amministrazione comunale. “L’area individuata accanto all’Ex Colonia Marina – è scritto in un comunicato ufficiale – riguarda un immobile storico vincolato e una zona urbana delicata, molto frequentata e identitaria per Pozzallo. Un contesto che dovrebbe essere tutelato e valorizzato, non destinato ad attività ad alto impatto sonoro e con grande afflusso di pubblico. Il timore, sempre più diffuso tra i cittadini, è che si presenti una soluzione piena di criticità per rispondere formalmente ai solleciti ricevuti, lasciando poi ad altri il peso della decisione finale. Pozzallo merita invece scelte serie, trasparenti e condivise. Il gruppo politico Pozzallo in Movimento, è pronto a dare il proprio contributo in modo responsabile e costruttivo, partecipando alla ricerca di soluzioni alternative realmente sostenibili. Proprio per questo riteniamo necessario agire con urgenza, a partire dal ritiro immediato della delibera, per aprire un confronto vero con cittadini, associazioni e forze sociali della città”.
E se ancora ci sarà da decidere su quello che sarà il futuro della struttura, un altro problema riguarda lo stato di salute dell’immobile. Questa volta, però, la tirata d’orecchio è per il Demanio Marittimo. La struttura, difatti, ad occhio nudo, non gode di buona salute. L’ultima seria riqualificazione è datata primi anni del 2000, con un finanziamento fatto arrivare proprio da Roberto Ammatuna.
La struttura è stata letteralmente abbandonata (salvo qualche sporadico intervento), nonostante gli appelli di sindaci e consiglieri comunali che, in questi cinque lustri, si sono avvicendati. Fino a qualche anno fa, poi, l’operazione di scerbatura ai lati della struttura non solo permetteva di togliere zecche, zanzare e scarafaggi ma dava un minimo di decoro esterno all’immobile. Da diversi anni, è la vegetazione a farla da padrona, con la recinzione rotta sul viale Europa, e sacchi di immondizia lanciati all’interno del perimetro. Chissà se, dopo questo articolo e questa segnalazione, qualcuno farà qualcosa….




