L’esercizio del potere tra ombra e sostanza: una lettura di “Governare senza andare al Potere”

Nel libro di Carmelo Modica, un’analisi lucida sulle dinamiche della governance moderna e sul distacco tra l'apparenza della carica e l'efficacia dell'azione
Tempo di lettura: 2 minuti

Il panorama politico contemporaneo ci ha abituati ad una sovraesposizione dell’immagine, dove il palcoscenico dei social e dei media sembra coincidere con il luogo del comando. Tuttavia, il nuovo libro di Carmelo Modica, dal titolo provocatorio “Governare senza andare al Potere”, scardina questa convinzione, invitando il lettore a un viaggio dietro le quinte delle decisioni che contano.

Il libro si sviluppa attorno a un paradosso fecondo: è possibile incidere profondamente sulla realtà sociale, economica e amministrativa senza necessariamente occupare lo scranno più alto o indossare la fascia tricolore? La risposta dell’autore è un “sì” argomentato, che distingue nettamente il potere — inteso come attributo formale e visibile — dal governare, inteso come l’atto concreto di gestire processi, orientare flussi e risolvere complessità.

Carmelo Modica suggerisce che, in un mondo dominato da burocrazie stratificate e competenze tecniche sempre più specifiche, il vero baricentro delle scelte si sia spostato verso figure che agiscono con visione strategica, spesso lontano dai riflettori della cronaca elettorale.

L’opera non va intesa come un elogio delle “eminenze grigie” o di trame oscure. Al contrario, l’autore, giornalista, e già consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano a Modica,   nobilita la figura di chi, con competenza e dedizione, mette le proprie capacità al servizio delle istituzioni e della collettività attraverso la governance. È un inno alla competenza: governare senza andare al potere significa possedere le chiavi di lettura della realtà, saper mediare tra interessi conflittuali e trasformare un’idea in un atto amministrativo o in una visione di sviluppo.

Il testo scava nelle pieghe dei corpi intermedi, nelle tecnocrazie e in quel capitale umano che costituisce l’ossatura dello Stato, ricordandoci che la continuità di una nazione o di una città poggia spesso su spalle diverse da quelle che vediamo nei talk show.

Con una scrittura che alterna il rigore del saggista alla fluidità del narratore di costume, Modica ci spinge a chiederci: che cos’è oggi l’autorevolezza? In un’epoca di “leader liquidi” dal consenso volatile, l’autore propone una riscoperta del potere come responsabilità. Il libro diventa così uno strumento prezioso non solo per gli addetti ai lavori, ma per ogni cittadino che desideri guardare oltre la superficie del dibattito pubblico, comprendendo che la qualità di una democrazia si misura anche dalla capacità di chi, nell’ombra o nelle retrovie, sa garantire il buon governo.

“Governare senza andare al Potere” resta, in definitiva, una lezione di realismo politico: un invito a riappropriarsi della sostanza delle cose, ricordando che, alla fine, ciò che resta non è il nome sulla targa, ma il cambiamento impresso alla realtà.

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26 commenti su “L’esercizio del potere tra ombra e sostanza: una lettura di “Governare senza andare al Potere””

  1. Tonino Spinello

    Penso sia un libro che accomuna tante persone che hanno un minimo di senso critico verso chi ci governa dentro e fuori casa nostra.
    Nel nostro cammino democratico, oggi democratico liberale, sono riusciti a togliere il potere alla politica votata dal popolo, per donarla a personaggi oscuri e ambigui che stanno nell’ombra. Sono quelle figure che hanno comprato i governi e col tempo hanno reso tutto ad un fattore prettamente economico. Infatti tutto quello che esprime democrazia deve passare necessariamente dal denaro che controllano le “private” lobby bancarie. Non i governi, ricordiamolo!
    Oggi il voto è solo di facciata, per dire appunto che siamo in democrazia, tanto chi sale al governo è sempre un burattino pilotato da queste figure misteriose ma non tanto. E oltretutto i nostri governanti devono essere pure ricattabili senno poi questa democrazia liberale non funziona come dovrebbe.
    Ecco spiegato il degrado politico, morale, sociale, etnico e religioso.
    Quello che cerco di dire è che questa società che viviamo creata da questa guitta politica, è che oggi non conta più chi sei ma solo se hai. Questo è anche un altro motivo perchè la gente non vota più ed è lontana dalla politica o per nulla interessata.
    Sig. Modica questo è il mio senso che ho dato al titolo del libro “governare senza andare al potere”.
    Auguri per il suo libro, spero sia letto da molti.

  2. Sig. Spinello, a proposito di quanto scrive, mi viene in mente che oggi i cattivoni nel mondo, sono proprio quei paesi dove la banca centrale è controllata dal governo, al contrario nostro che abbiamo ceduto la nostra sovranità monetaria.
    Iran, Russia, Bielorussia, Cina, Corea del nord…
    Sarà che la sovranità monetaria è antidemocratica e fascista e che invece il debito pubblico sia liberale?
    Misteri dell’economia…

  3. “ANDARE AL POTERE SENZA SAPER GOVERNARE”

    Leggerò senz’altro il libro del signor Carmelo Modica, perché ogni riflessione sul rapporto tra POTERE E CAPACITA’ DI GOVERNO merita attenzione. Tuttavia, confesso che la realtà politica che abbiamo davanti agli occhi sembra raccontare una storia piuttosto diversa da quella suggerita nel titolo del testo: “Governare senza andare al Potere”.
    L’idea che OGGI si possa governare davvero senza potere formale appare, francamente, difficile da conciliare con ciò che osserviamo. Il potere formale, infatti, non sembra affatto rarefatto o marginale: è solido e ben visibile. In Parlamento e al Governo Nazionale la maggioranza è ampia, quasi plebiscitaria; lo stesso vale a livello regionale in Sicilia, dove gli equilibri politici appaiono altrettanto netti. Persino nella dimensione comunale, nel nostro piccolo, la maggioranza consiliare che sostiene l’amministrazione guidata dalla sindaca è larga e compatta, mentre l’opposizione eletta dalle urne si riduce a una presenza numericamente assai contenuta (forse solo 2 consiglieri).
    Il filo politico che lega questi tre livelli: nazionale, regionale e locale, è peraltro evidente:
    un’area di centro-DESTRA in cui convivono forze come Fratelli d’Italia e Lega, accanto a componenti di tradizione più marcatamente democristiana e forzista, particolarmente radicate nel Mezzogiorno.
    Proprio per questo il paradosso appare ancora più interessante.
    A fronte di un POTERE FORMALE così ampio e indiscutibile, la CAPACITA’ DI GOVERNARE non sempre sembra manifestarsi con la stessa solidità.
    Sul piano internazionale, ad esempio, la politica estera italiana fatica spesso a ritagliarsi un ruolo realmente incisivo; sul piano regionale, la politica siciliana appare talvolta più impegnata nella gestione dei propri equilibri interni che nell’elaborazione di strategie autonome e credibili.
    Anche a livello locale non mancano dinamiche curiose: discussioni interne alla stessa area politica di governo, rappresentate con toni talvolta teatrali, mentre questioni strutturali, come il dissesto finanziario, restano sullo sfondo ed irrisolte.
    Alla luce di tutto questo, verrebbe quasi spontaneo proporre una piccola parafrasi del titolo del libro: non più “governare senza andare al potere”, ma, almeno in alcune circostanze della nostra vita pubblica, “ANDARE AL GOVERNO SENZA SAPER GOVERNARE”.
    Ed è forse proprio qui che si annida la riflessione più utile: non tanto su chi eserciti il potere, ma su come e con quali risultati venga effettivamente esercitato.
    I cittadini danno il POTERE ma la politica fallimentare di una destra nostalgica che guarda al passato non riesce ad esprimere NULLA.
    Saluti e grazie ai commentatori che rappresenteranno le loro idee.

  4. Modica si riferisce ai poteri forti 😂
    Perché secondo lui i camerati fanno le cose giuste, hanno eliminato le accise, e fatto cose giuste 🤣🤣🤣

  5. Andare al potere senza saper governare?
    Con la sinistra le cose vanno meglio?
    Il delirio dei compagni di sinistra…….!!
    Ma chi li ha votati? Forse sono stati scelti dai cittadini? Assolutamente no.
    E anche se lo fossero, sono solo dei sudditi, e servi, al servizio di Bruxelles e Americani.
    Anzi, al servizio degli israeliani, perché l’America e l’Europa, sono sotto ricatto di Israele, per via dei file Epstain.
    Ancora c’è gente che crede a Babbo Natale. Poveracci.

  6. Tutto il mondo è governato dalla destra, da Putin a Trump, da Netaniau a Orban, dagli Ayatollah ad Hamas, con pieni poteri. Anche Giorgia e Salvini vorrebbero i pieni poteri.
    A causa delle destre il mondo è precipitato in guerra, cruenti conflitti hanno innescato una terza Guerra Mondiale ancora frammentata, la stessa dinamica della seconda Guerra Mondiale causata dalla destra di quel tempo: Germania ed Italia ai quali si uni’ l’impero giapponese.
    I nuovi fascisti stanno governando bene il loro potere, porteranno il mondo al disastro totale.

  7. “il distacco tra l’apparenza della carica e l’efficacia dell’azione” è un problema evidente.
    In democrazia si viene scelti dai cittadini per governare; se l’azione di governo non risulta efficace, prima di cercare cause improbabili o di attribuire la responsabilità a un mondo dominato da burocrazie stratificate e competenze tecniche sempre più specialistiche, occorrerebbe guardare alla qualità di chi è stato chiamato a governare.
    Chi riceve il mandato dai cittadini ha anche il compito di affrontare e risolvere tali difficoltà, intervenendo sugli errori e rendendo l’azione pubblica realmente efficace.
    In ultima analisi, se il popolo sceglie persone inadatte al governo, la conseguenza inevitabile è un’azione di governo inefficace.

  8. L’ex consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano a Modica, sig. Carmelo Modica, “nobilita la figura di chi, con competenza e dedizione, mette le proprie capacità al servizio delle istituzioni e della collettività attraverso la governance”.
    Tuttavia, se, come stiamo vedendo da qualche anno a questa parte, non riesce, allora, secondo lui, la responsabilità non sarebbe della sua incapacità o di quella dei suoi assessori o della classe dirigente, che lui stesso avrebbe eventualmente il potere di cambiare.
    Preferisce invece attribuire la causa a “eminenze grigie” o a trame oscure, senza però dirci quali siano queste identità occulte.
    Ma è possibile che queste persone, tanto competenti e dediziose, non abbiano capito nulla? E perché non denunciano niente? A noi comuni mortali sembra piuttosto che siano innamorati e soddisfatti dei loro risultati: li vediamo sempre con le fasce tricolori a inaugurare qualsiasi cosa e a programmare feste con mesi di anticipo.
    Di interessarsi alle cose concrete, invece, no: niente di niente.
    Le cose sono molto più semplici di come vengono raccontate.

  9. Marco, vietare di andare al lavoro, se non ricattato da un medicinale sperimentale per un virus influenzale, è stato altrettanto fascista: germi che hanno condotto all’attuale situazione destroide.

  10. Nessuno è eletto dai cittadini, chi ha più denaro viene messo in cima nelle liste, ed il gioco è fatto. Solo i babbei credono al voto.
    Stanno li grazie a coalizioni senza essere votati da nessuno. In democrazia dovrebbe scegliere il popolo, ma non è così. giurano sulla Costituzione, ma non la rispettano, e non fanno gli interessi dei cittadini, fanno i loro interessi, e gli interessi delle lobby, e ubbidiscono ai loro ordini. Di qualsiasi colore politico. Sono inadeguati, non sanno gestire neanche un alimentari, infatti siamo alla catastrofe. Eccovi serviti!! Gregge di Sudditi, servi, è schiavi.

  11. Marco non sa che c’è la destra in Italia per il fallimento della tua sinistra. La tua sinistra ha dimenticato la classe operaia, ed era perfettamente allineata al governo che ricattava i cittadini in tempo di pandemia anche per lavorare. Quindi personalmente ti dico di andare a quel paese te, è la sinistra.

  12. I poteri forti siamo tutti uniti. I compagni di partito siamo sempre uniti con la sinistra. Siamo gli stessi che ci siamo fatti fregare facendoci dosare con un medicinale sperimentale.

  13. Bravo Ciccio e Saru, sei sulla buona strada.
    Sarà quindi necessario sputare verso l’alto, mantenendo il volto all’insù per una decina di secondi…

  14. Tiziano detto Marion

    Io ovviamente essendo limitato nel raziocinio parlo solo di argomenti inerenti il covid. Ovviamente cambiando nik perché ho vergogna di me stesso.

  15. Grazie a tante persone serie che hanno commentato dopo di me, mi farebbe tanto piacere sentire il punto di vista del signor Modica.

  16. @Ermellino nonostante tiriamo lo sciacquone tu sempre a galla rimani insieme all’altro ebete del vaccino.

  17. Nessuno ha capito niente da quello che leggo.
    Le cause:
    1) non è stato ben esposto il significato del titolo del libro;
    2) il titolo del libro riflette una realtà opposta;
    3) nessuno manovra niente dall’esterno e l’amministrazione fa disastri autonomamente;
    4) i poteri forti sono tanto forti da poter controllare le menti di chi va a votare;
    5) i cittadini amano solo festini, balli e non pagno i tributi;
    6) tutti e 5 le precedenti ipotesi.
    Saluto tutti coloro che commentano infilandoci in mezzo komunisti, vaccini, massoneria e tantissime balle.
    Ma non avete idee serie?

  18. In molti commenti è emerso un elemento che sembra accomunare ciò che sta accadendo negli ultimi anni, e soprattutto negli ultimi mesi, in Italia e nel mondo.
    L’affermazione delle destre più radicali ha coinciso con una fase di crescente tensione internazionale: prima con l’invasione russa dell’Ucraina, poi con la politica estremamente dura del governo di Netanyahu a Gaza e, infine, con l’elezione di Trump negli Stati Uniti, esponente repubblicano che sta mostrando una linea politica nazionalista ed egoista come raramente si era vista nel continente americano.
    Questo clima politico ha contribuito ad alimentare un contesto globale sempre più conflittuale. A diversi livelli si stanno aprendo scenari di tensione molto pericolosi. Trump, inoltre, sembra cercare in ogni modo di coinvolgere anche la NATO e, di conseguenza, tutti gli Stati europei che ne fanno parte.
    Se non siamo di fronte all’inizio di una guerra mondiale, certamente ci stiamo avvicinando a una situazione che ricorda dinamiche molto preoccupanti.
    Possiamo mettere in relazione l’ascesa delle destre con l’esplosione di questi conflitti? A mio avviso il collegamento appare piuttosto evidente: non servono grandi ragionamenti per notare questa coincidenza storica, che ormai sembra sotto gli occhi di tutti.
    Sono d’accordo con quanto afferma Ermellino quando sostiene che la destra in Italia sia tornata forte anche a causa del fallimento della sinistra. È un’osservazione condivisibile.
    Tuttavia, lo stesso ragionamento può essere applicato anche al contrario: quando, negli ultimi decenni, è stata la sinistra ad andare al governo, spesso ciò è avvenuto proprio in seguito al fallimento della destra e del berlusconismo.
    Un’altra osservazione, sollevata da qualcuno nei commenti, riguarda un parallelo storico inquietante: spesso, dopo periodi di forte avanzata delle destre, si sono verificati conflitti su larga scala, come accadde nel secolo scorso con la Seconda Guerra Mondiale. La storia si ripete… sempre.
    Infine, purtroppo, non posso che ribadire un’impressione sempre più evidente: ciò che sta accadendo oggi in Italia e nel mondo non sembra frutto del caso.
    Chi governa lo fa con piena consapevolezza delle conseguenze delle proprie scelte.
    E il paradosso più drammatico, ma sempre più reale, è che il risultato finale di queste dinamiche rischia di essere ancora una volta la guerra.
    Saluti e grazie.

  19. @ Gibellino, la ringrazio per la sua educata considerazione, i suoi genitori hanno fatto veramente un buon lavoro in termini di educazione. Immagino starà facendo lo stesso lavoro dei suoi genitori Verso i propri figli. Grazie.

  20. @Ermellino rilegga il suo di commento è ringrazi i suoi di genitori e metto anche i suoi nonni!!!!

  21. Orazio ispettore privato

    Personalmente credo che tutti gli impiegati della pubblica amministrazione , ognuno dal suo livello di responsabilità , può influire , entro un certo ventaglio , più o meno positivamente sull ‘efficacia e efficienza dell ‘amministrazione stessa , ovviamente dipende anche dall ‘amministrazione statale centrale e dalle amministrazioni periferiche , che stabiliscono le regole del reclutamento degli impiegati e dei dirigenti , nei vari uffici della amministrazione pubblica , ma come si sa esiste il malcostume della raccomandazione e del voto di scambio , per rendere inutile la selezione in base alle competenze , questo fatto potrebbe ribaltare l ‘attuazione pratica delle leggi e renderle inefficaci . Insomma nella “filiera” dell ‘amministrazione , da quella centrale a quella periferica , non è detto che ci siano i più competenti , se poi il potere legislativo e quello esecutivo finisce in in mano 👍 ” per assurdo ” a altri volponi e incompetenti , che riescono a essere eletti grazie a risorse economiche messe a disposizione da poteri , che devono poi compiacere o , peggio ancora, vanificano la democrazia rappresentativa e la facoltà da parte del popolo di eleggere i propri rappresentanti con false promesse elettorali il risultato è garantito. Necessitano leggi che garantiscano la democrazia rappresentativa garantendo : la competenza professionale dei politici a tutti i livelli , ponendo severamente ogni relazione di ritorno tra i finanziatori delle campagne elettorali e gli eletti e il rispetto e l ‘attuazione dei programmi elettorali , pena la decadenza dall ‘incarico .

  22. Giuseppa Milone

    Punendo ! Asino!!! Lei caro ispettore parla di competenze e non ha conseguito il patentino probabilmente. . Sono anni ormai che cerca un fantomatico manieco , che esiste soltanto nella sua mente malata , ahahaha, e ancora lo cerca . Per fortuna gli inquirenti non l ‘hanno creduta , essendo gente preparata e seria , se no quanti fascicoli aperti e poi vuoti , ma mi faccia il piacere lei e il “modicanepstain ” .

  23. Orazio ma non riesce a fare un intervento senza poi utilizzare l’altro nik Giuseppa Millona??? Attento perché realmente rischia un TSO a discapito dei suoi 77 anni.

  24. Orazio ispettore privato

    ” Non ti curar di loro , ma guarda e passa ” mi verrebbe da dire , ma a volte ” il getto del fango ” non è così inefficace e grossolano , come si potrebbe credere . Ho visto una trasmissione televisiva , giorni addietro, dove due “esperti” a suon di accuse e insulti , gridati e sputati , incalzavano e sminuivano, ingiuriandolo pesantemente , un professore universitario di fama internazionale , non dandogli la possibilità di replicare e difendersi , e più lo facevano risultavano apparentemente credibili , mentre il professore con i suoi impeccabili sillogismi lo risultava meno . Lei adesso si è sdoppiata , ed è arrivata a dire che saremmo la stessa persona, cose da pazzi ! Anche lei non scherza , nel lancio del fango , cara milone o millone , ma io ho fiducia nella parte della società che il fango non lo butta , ma lo riceve per onorare con la vita la verità. Modicanepstein esiste !!!

  25. Orazio ispettore privato

    Io non sono bravo come Orsini a difendermi , né come Gino e Paolo da Nunzio e le sue migliaia di nikman . Questo mi consola . Forse il modicanepstain , corruttore di minorenni seppur consenzienti e favoreggiatore , alla fine sarà acciuffato e la verità trionferà , che importa se trionfa un nikman in cerca di gloria o il plurinikman filostatunitense .

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