
Palermo, 10 Marzo 2026 – Non c’è ancora il “nero su bianco” sul verdetto del campo per la sfida tra Vittoria Calcio e Gioiosa, valida per la venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza (Girone B). Il Giudice Sportivo ha infatti deciso di non omologare il risultato dell’incontro, a seguito del preannuncio di ricorso presentato dalla società ospite.
La cronaca di quella che doveva essere una normale domenica di sport parla di una partita-farsa durata appena un minuto. Il Gioiosa si era presentato allo stadio “Gianni Cosimo” in condizioni di emergenza numerica, scendendo in campo con soli sette calciatori. Dopo soli sessanta secondi dal fischio d’inizio, l’infortunio di uno dei tesserati granata ha ridotto la squadra a sei elementi, costringendo il direttore di gara a dichiarare la fine anticipata del match per l’impossibilità di proseguire secondo regolamento.
Il nodo della vicenda, tuttavia, non è tecnico ma disciplinare. Il Gioiosa ha denunciato una grave aggressione avvenuta all’interno degli spogliatoi poco prima del fischio d’inizio, che avrebbe coinvolto diversi calciatori messinesi. Secondo la società ospite, sarebbe stato proprio questo clima di violenza e intimidazione a impedire il regolare svolgimento della gara e a decimare la formazione titolare.
Con il preannuncio di ricorso, la palla passa ora interamente alla giustizia sportiva. Ecco cosa succederà nelle prossime settimane:
Sospensione del giudizio: Il risultato di 3-0 a tavolino (automatico in caso di interruzione per mancanza del numero minimo di giocatori) resta “congelato”.
Supplemento d’indagine: Il Giudice Sportivo acquisirà il referto arbitrale, le relazioni dei commissari di campo e le memorie difensive di entrambe le società.
Rischio sanzioni: Se le denunce del Gioiosa venissero confermate, il Vittoria Calcio rischierebbe non solo la perdita della gara, ma anche pesanti sanzioni pecuniarie e la squalifica del campo per responsabilità oggettiva.
La dirigenza del Vittoria, dal canto suo, attende di poter esporre la propria versione dei fatti, mentre la LND Sicilia ha già espresso, tramite il presidente Morgana, una ferma condanna verso ogni forma di violenza.




