
Ispica, 10 marzo 2026 – Ha chiamato il 112 confessando di aver ucciso la convivente, ma quando gli agenti sono arrivati sul posto la donna era ancora viva, seppur in gravissime condizioni. Per questo un tunisino di 45 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio. L’episodio si è verificato oggi ad Ispica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe contattato il Numero Unico di Emergenza 112 dichiarando di aver appena ucciso la propria convivente, una donna di 46 anni. Immediatamente sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica. Una volta giunti nell’abitazione indicata dall’uomo, i poliziotti hanno trovato la donna priva di sensi e in condizioni gravissime. Sono stati subito allertati i soccorsi sanitari: la vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Modica, dove i medici le hanno riscontrato diverse lesioni e hanno emesso una prognosi di 45 giorni. L’uomo è stato, quindi, accompagnato negli uffici del Commissariato di Modica per gli accertamenti di rito. Al termine delle procedure è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio e trasferito nel carcere di Ragusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sull’accaduto sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia di Stato per ricostruire con esattezza la dinamica dell’aggressione e il contesto in cui è maturato il grave episodio di violenza.




