
Modica, 03 Marzo 2026 – Il dibattito sul futuro del Centro Storico di Modica si accende, ma il rischio è che il fragore delle opinioni finisca per coprire i problemi reali. Negli ultimi tempi, molteplici voci si sono levate a difesa del “Salotto Buono” della città, ognuna proponendo la propria ricetta per contrastare il degrado sociale, commerciale e umano che ne sta sbiadendo la bellezza.
Tuttavia, secondo Alternativa Socialista di Modica, emerge un limite evidente: queste voci sembrano cantare da sole. Manca l’ascolto reciproco, manca una visione d’insieme. Sembra quasi che l’obiettivo primario sia lasciare la propria firma su una proposta, piuttosto che tracciare un sentiero comune e percorribile.
Il Comitato cittadino di Alternativa Socialista è convinto che la frammentazione attuale non porti benefici. Come sottolineato da Antonio Ruta: “Tutte queste voci, oggi dissonanti e scoordinate, devono essere riunite in un ‘coro’ e in una sola ‘armonia del futuro’. Ma per fare questo serve un luogo d’incontro, di sintesi e di reciproco accordo dal quale generare una nuova musica.”
Per trasformare queste intenzioni in azioni concrete, Alternativa Socialista individua nel Consiglio Comunale aperto l’unica sede istituzionale e democratica capace di fungere da “auditorium” per questo confronto.
L’appello è rivolto direttamente al Presidente del Consiglio Comunale di Modica, affinché convochi con urgenza un’assise pubblica. L’obiettivo è riunire attorno a un tavolo cittadini e residenti, forze politiche, realtà produttive e sociali, associazioni e comitati di quartiere.
L’invito è quello di deporre le “armi” della propaganda individuale per scrivere insieme uno spartito unificante, capace di restituire slancio non solo al centro storico, ma all’intero tessuto urbano e produttivo della città.
La palla passa ora alla Presidenza del Consiglio: “La città attende un segnale di apertura per trasformare il malcontento in progetto”.




