
Ragusa, 28 Febbraio 2026 – Giro di vite contro il lavoro irregolare nel capoluogo ibleo. Un’operazione congiunta, condotta dal personale ispettivo del Contingente INL Sicilia e dai funzionari dell’INPS, ha portato alla luce gravi irregolarità in diverse attività commerciali della città. Il bilancio dell’intervento è pesante: attività sospese, lavoratori “in nero” e sanzioni per migliaia di euro.
Il controllo ha riguardato quattro attività specifiche: tre panifici e un salone di barbiere/parrucchiere. Su un totale di sedici lavoratori presenti al momento dell’ispezione, ben otto sono risultati irregolari. Tra questi, è stata accertata anche la presenza di un cittadino straniero la cui posizione lavorativa non era regolarizzabile, essendo ancora in attesa del rilascio del permesso di soggiorno.
La situazione riscontrata dagli ispettori ha evidenziato una diffusione capillare del lavoro sommerso: nel primo panificio, due addetti su tre erano privi di regolare contratto, nel secondo, quattro lavoratori irregolari su un organico di nove. Nel terzo panificio, un lavoratore “in nero” su quattro presenti. Infine nel salone di acconciature, l’unica lavoratrice presente è risultata totalmente priva di inquadramento contrattuale.
Per i tre panifici è scattato immediatamente il provvedimento di sospensione dell’attività. Diversa la procedura per il salone di bellezza: trattandosi di una microimpresa, gli ispettori hanno disposto in via cautelare l’allontanamento della lavoratrice e la sospensione della prestazione lavorativa fino alla completa regolarizzazione della sua posizione (inclusi gli obblighi assicurativi, contributivi e di sicurezza).
Le sanzioni pecuniarie complessive superano i 27.000 euro.
L’indagine non si è fermata ai lavoratori dipendenti. Gli ispettori hanno individuato quattro lavoratori autonomi non iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS. In un caso specifico, è stato scoperto un soggetto che esercitava l’attività abitualmente senza partita IVA, avvalendosi peraltro di manodopera irregolare.
L’operazione conferma l’attenzione delle autorità nel contrastare il fenomeno del sommerso, a tutela dei diritti dei lavoratori e della leale concorrenza tra le imprese del territorio.





1 commento su “Blitz a Ragusa: lavoro nero in panifici e parrucchieri, scattano sospensioni e maxi-multe”
E per le istituzioni che per decenni tengono lavoratori precari? Niente controlli? Niente multe? Carognate di chi sta al potere.