
MARINA DI MODICA, 18 Febbraio 2026 – Non si placa la polemica politica sulla gestione dei fondi PNRR a Modica. Al centro dello scontro finisce la riqualificazione di Piazza Mediterraneo, a Marina di Modica. Se lo scorso 2 febbraio, in aula, l’amministrazione comunale aveva rassicurato la cittadinanza dichiarando l’opera completata con largo anticipo, i documenti ottenuti tramite accesso agli atti dal consigliere del PD, Giovanni Spadaro, sembrano raccontare una storia diversa.
Secondo quanto esposto dal consigliere Spadaro in una formale interrogazione, la realtà amministrativa non corrisponderebbe agli annunci politici. I punti critici emersi dall’analisi dei faldoni comunali sono molteplici: mancanza del Certificato di Regolare Esecuzione(il documento che, per appalti sotto il milione di euro, certifica ufficialmente la chiusura e il collaudo dell’opera, risulterebbe assente); firme mancanti (il Certificato di Ultimazione dei Lavori non recherebbe la firma della ditta esecutrice, restando di fatto un atto incompleto); perizia di variante (risulterebbe ancora in fase di definizione una perizia tra la Direzione Lavori e l’impresa).
“Ciò che preoccupa maggiormente, oltre all’iter burocratico, è lo stato fisico dell’opera – denuncia Spadaro -. In una nota della Direzione Lavori datata 7 marzo 2025, vengono segnalate criticità tecniche specifiche: il deterioramento precoce del materiale della ringhiera, le oscillazioni pericolose di alcuni elementi strutturali e l’assenza di certificazioni che attestino la conformità dei materiali impiegati rispetto a quelli previsti nel progetto originale. “La Direzione Lavori ha assegnato un termine perentorio di 15 giorni per risolvere questi problemi, pena la decadenza del certificato di ultimazione.”
Il consigliere Spadaro, pur dichiarando di non voler sollevare polemiche pretestuose, incalza l’Assessore competente con tre quesiti diretti: come si possa parlare di opera “completata” senza i certificati validi, se sia corretto comunicare alla città versioni non conformi alla realtà e quale sia l’effettivo stato di rimozione dei difetti strutturali.






8 commenti su “Marina di Modica, caso Piazza Mediterraneo: “Lavori finiti? I documenti dicono altro””
Articolo sensazionalistico solo per far abboccare i detrattori dell’amministrazione e gli struzzi che credono all’opposizione, tra l’atro inqualificabile sia a livello comunale che in quella nazionale, del PD.
Quando una testata locale scrive costantemente articoli a sfavore dell’amministrazione per raccontare una verità che non sanno nemmeno loro così come non la saprà mai nemmeno l’opposizione, non si sta facendo altro che squalificare Modica e la dignità dei modicani e l’onore dei suoi cittadini.
Ormai il vaso è colmo e la gente è stanca di menzogne e di carognate scritte ed illustrate anche a mezzo di conferenze stampa.
Forse si è bene andare a votare e che la sindaca e la giunta si dimettano ma ciò non significherà dare la giusta direzione alla città ma soprattutto non renderà migliori coloro che di migliore non hanno nulla nemmeno la loro misericordia.
Si è sviluppato inesorabilmente un clima di mercenarismo vergognoso.
Ecco, questi sarebbero l’alternativa di chi amministra adesso.
Questo è il PD e la sinistra. Poi si lamentano che non li vota nessuno.
Razio buongiorno! Come sta oggi! Lei da buon credente non è stato incenerito? Lei è troppo bellicoso, si dia una calmata. Forse una passeggiata a Marina di Modica le farebbe bene, stia attento che il moletto è senza ringhiera. Lavoro fatto a regola d’arte come la bella porcata di piazza mediterraneo.
L’importante era usufruire, e spendere i fondi aumenta debiti del pnrr, poi se per cose inutili come questa piazzetta, fa niente.
Altrimenti poi a cominciare dal PD a urlare, avevamo i fondi pnrr e non sono stati spesi.
Adesso cercano di portare acqua al proprio mulino con recite per cercare consensi.
Anche l’iter burocratico ha la sua importanza: se non si rispettano tutti gli adempimenti necessari e se non si rendicontano correttamente tutte le somme spese, si rischia di perdere il finanziamento, con il risultato che dovrebbe pagare il Comune di tasca propria, oops, volevo dire che pagherebbe aumentando ulteriormente il debito.
Anche la qualità dell’opera è discutibile, ma questo sembra non interessare a nessuno.
Pochi sanno, infatti, che alcuni elementi non erano previsti nel progetto originario e sono stati inseriti successivamente, come le ringhiere o altro.
Ma anche questo, evidentemente, è considerato un aspetto secondario.
Ciò che conta davvero è l’inaugurazione: cibo per i modicani addormentati.
Consigliere Spadaro,
come può vedere, la situazione continua a essere oggetto di comportamenti e atteggiamenti poco rispettosi.
Da parte vostra, tuttavia, si registra sempre “eccessiva” correttezza e prudenza, senza mai una parola fuori luogo o un’iniziativa che possa apparire sopra le righe.
Personalmente, oltre alla mozione di sfiducia, che sappiamo possa rivelarsi inefficace, mi auguro di vedere anche azioni più concrete.
Ad esempio, avete valutato la possibilità di presentare un esposto alla Corte dei Conti su certe questioni? Potrebbe essere uno strumento utile per fare piena chiarezza.
Ritengo che le informazioni emerse, anche grazie al contributo dei consiglieri di opposizione (ex maggioranza) che conoscono bene le criticità maturate negli ultimi anni, meritino di essere approfondite e utilizzate con determinazione.
Se poi, per ipotesi, la Sindaca dovesse assumersi le proprie responsabilità fino alle estreme conseguenze, sarebbe una scelta che rientra nella normale dialettica politica. Temo però che ciò difficilmente accadrà.
Confido comunque in un vostro impegno deciso e coraggioso a tutela della comunità.
Leggo che la perizia di variante non è stata né redatta né approvata; di conseguenza, non può esistere alcun certificato di ultimazione dei lavori. Parimenti, il collaudo tecnico-amministrativo sarà senz’altro inesistente oppure parziale nella migliore delle ipotesi.
Ne deriva che ci troviamo di fronte a un’opera pubblica già funzionante e utilizzata, nonostante le criticità già segnalate, ma priva di collaudo e formalmente ancora in carico all’impresa. Una situazione che non si riscontra neppure nei peggiori film di fantasia.
Siamo persi a Modica, ma sono sicuro che la nostra Sindaca non ne saprà nulla.
Ad integrazione del precedente commento, rilevo che, se il finanziamento del PNRR è perso, da una parte pagherà il Comune, ma dall’altra si tratterà di danno erariale, questo per informare le opposizioni.
Poi cercano i voti!
Fanno di tutto per danneggiare Modica !
Spadaro arrumina carti!!
Non li trova dice lui !!
Ma le carte o ci sono ,o non ci sono !!
Se non ci sono vada avanti !!
Se ci sono basta per favore !!.
Questi un domani dovrebbero governare la città??per paura delle carte non cambierebbero neanche una lampadina bruciata !!
Anonimo invoca deterrenza però lui sta al riparo della tastiera. Che uomo vigliacco e malevolo.