
Palermo, 16 febbraio 2026 – Trasformare l’emergenza in occasione di riscatto e difendere l’immagine della Sicilia nel mondo. È questo l’obiettivo della lettera ufficiale inviata oggi dall’On. Ignazio Abbate all’Assessore Regionale al Turismo, Elvira Amata, e alla Dirigente Generale del medesimo Dipartimento. Al centro dell’intervento, i gravi danni causati dal passaggio del ciclone Harry e dalle successive ondate di maltempo che hanno ferito profondamente il litorale siciliano. Secondo l’esponente della Democrazia Cristiana, se da un lato è doveroso mantenere alta l’attenzione mediatica sui danni subiti, dall’altro è urgente contrastare il rischio che la narrazione del “disastro” comprometta irrimediabilmente la stagione turistica 2026. “Non possiamo permettere che la Sicilia arrivi all’estate con l’etichetta di terra devastata – dichiara l’On. Abbate -le immagini dei danni trasmesse dalle tv nazionali e locali sono un colpo durissimo. Le Istituzioni devono intervenire ora per offrire una contronarrazione fatta di sicurezza, riqualificazione e operatività.” Nella sua nota, il Presidente della I Commissione sollecita l’Assessorato al Turismo a un impegno straordinario, proponendo tre punti cardine per la ripartenza: Individuare proprio nelle spiagge e nelle aree costiere più colpite le location privilegiate per l’organizzazione di grandi manifestazioni sportive e culturali, accelerando così il ripristino dell’immagine dei luoghi. Supportare concretamente i titolari delle strutture balneari e ricettive che devono pianificare la stagione, garantendo loro la riqualificazione e, dove necessario, la ricostruzione dei siti compromessi. Predisporre un piano finanziario straordinario per blindare i numerosi eventi nazionali già assegnati alla Sicilia dalle Federazioni Sportive, evitando il rischio che vengano spostati in altre regioni. “Il rischio di un collasso economico e d’immagine è reale” – conclude l’Onorevole Abbate. “Molte prenotazioni per la prossima stagione dipendono dalla fiducia che sapremo trasmettere oggi. Dobbiamo rendere le nostre spiagge nuovamente idonee a ospitare il grande pubblico. Solo così daremo risposte certe agli operatori del settore e garantiremo alla Sicilia il futuro turistico che merita.”





