
MODICA, 11 Febbraio 2026 – Scoppia la bufera politica sulla gestione delle edicole cimiteriali a Modica. Il Partito Democratico cittadino ha sollevato una dura protesta contro quello che definisce un provvedimento discriminatorio: la cosiddetta “Legge Abbate”. Secondo i dem, l’intervento legislativo promosso dall’onorevole Ignazio Abbate creerebbe una disparità inaccettabile tra i defunti, basata sulla natura laica o religiosa del sodalizio di appartenenza.
Il punto critico, secondo il PD, risiede nel fatto che i benefici e le tutele previste dalla norma sarebbero limitati esclusivamente alle edicole delle Confraternite religiose. Questa scelta lascerebbe “al freddo” realtà storiche e pilastri della comunità modicana come il Circolo Di Vittorio o la Società Carlo Papa.
Il Segretario del PD di Modica, Francesco Stornello, ha usato parole durissime per commentare la vicenda: “Siamo di fronte a una gravissima mancanza di rispetto che offende la memoria di chi non c’è più. È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni regionali ignori deliberatamente una parte consistente della cittadinanza solo perché legata a sodalizi laici. Esiste forse una gerarchia nel riposo eterno?”
Oltre alla questione di principio, c’è un risvolto pratico che pesa come un macigno sulla quotidianità dei cittadini. Molte delle edicole appartenenti alle associazioni laiche versano in condizioni strutturali precarie. A causa dell’esclusione dai provvedimenti di risanamento, diverse aree del cimitero restano interdette al pubblico per il rischio di crolli.
Centinaia di modicani, dunque, continuano a subire l’impossibilità di far visita ai propri cari: un diritto al lutto negato dall’incuria e, secondo il PD, da una legge che decide di non sanare queste situazioni specifiche.
Il Partito Democratico non intende fermarsi e chiede un’immediata revisione della norma regionale. L’obiettivo è garantire che il cimitero torni a essere il luogo della memoria collettiva, senza favoritismi o distinzioni tra fede e natura giuridica.
“L’amministrazione regionale ha il dovere di garantire parità di trattamento a tutti, vivi e defunti,” conclude Stornello. Il PD ha già annunciato che darà battaglia in ogni sede istituzionale per onorare la memoria di chi ha contribuito alla crescita sociale e culturale di Modica, indipendentemente dal colore dell’associazione di appartenenza.






6 commenti su “Cimitero di Modica, il PD attacca: «Esistono defunti di serie A e di serie B? Inaccettabile la Legge Abbate»”
Le tombe sono per i vivi e non per i morti. I principi hanno i mausolei! Anche AmoModica e Razio hanno i mausolei, loro però al cimitero di frigintini
Se Ci sono cittadini di serie B, figuriamoci i morti. Oltre alle critiche, cosa proponete voi del PD? Come intervenire? Intanto si continua a costruire sapendo che tra vent’anni anche queste inutili costruzioni avranno lo stesso problema. I morti vanno cremati.
#@MUSTAFA’ la tua perversione per chi ha un pensiero ed un punto di vista diverso dal tuo o magari in modo diametralmente opposto al tuo ti porterà al delirio, come d’altronde stai manifestando in questo post tirando in ballo gente che nella vita reale manco ti cagherebbe. La frustrazione già l’hai raggiunta.
Coraggio leone, la vita la puoi affrontare anche con il complesso che ti attanaglia, non ti abbattere.
Caro Razio capisco benissimo la sua preoccupazione ma anche lei domani andrà a casa di Zaccaria
Ma qualcuno che parla della speculazione che c’è all’interno del cimitero? Chiedono cifre esose per spostare una salma dai loculi provvisori,persone che non hanno avuto la possibilità di ricevere i propri loculi pagati fior di quattrini perché i lavori non erano ancora terminati della nuova ala del cimitero, oltre il danno la beffa loro non hanno i loculi ancora pronti per di più vogliono essere pagati 700e rotti euro per fare poi lo spostamento ma ci rendiamo conto. Ovviamente non avendo alternative dobbiamo accettare per forza, la ritengo una cosa eticamente e moralmente poco onestà
Modicano non cambi argomento, resti sul punto. Si parla di recupero delle edicole funerarie e della legge promossa da Abbate che, di fatto, penalizza le nostre realtà storiche e pilastri della comunità modicana come il Circolo Di Vittorio o la Società Carlo Papa.
Lasci stare i costi che sono altrettanto importanti, ma per le nostre costruzioni che non potrebbero usufruire di risorse pubbliche, sarebbe un dramma.