Ospedale Maggiore e dissesto: L’Alternativa Socialista incalza l’Amministrazione Comunale di Modica

"Basta nascondersi dietro i cavilli: la politica si assuma la responsabilità dei disagi dei cittadini"
Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 05 Febbraio 2026 – – Il dibattito politico cittadino si accende su due fronti caldi: la gestione del parcheggio dell’Ospedale Maggiore e l’istituzione della Commissione d’Inchiesta sul dissesto finanziario. Il comitato “L’Alternativa Socialista Modica”, attraverso il suo portavoce Antonio Ruta, interviene con una nota che mescola realismo politico e visione sociale, mettendo nel mirino l’atteggiamento dell’attuale Amministrazione.

Sulla recente dichiarazione del Sindaco, secondo cui il Comune non avrebbe competenza sull’area di sosta del nosocomio cittadino, i Socialisti scelgono di non addentrarsi nella disputa legale, ma spostano il focus sull’efficacia dell’azione politica.

“Non intendiamo contestare l’assunto giuridico in assenza di atti — si legge nella nota — ma un cavillo non annulla i disagi quotidiani dei cittadini. Chi rappresenta la città ha il dovere di una presa di posizione politica forte e concreta, che vada oltre la burocrazia.”

L’invito rivolto a Palazzo San Domenico è quello di avviare immediatamente un’interlocuzione con l’ASP. Il rischio, secondo Ruta, è che la vicenda scivoli nel grottesco, diventando l’ennesimo terreno di scontro di una “faida interna al centrodestra” sulla pelle dell’utenza.

Non meno critico è il punto di vista sulla neonata Commissione d’Inchiesta sul dissesto finanziario dell’Ente. Sebbene l’istituzione dello strumento sia un fatto positivo, l’Alternativa Socialista ne contesta la composizione, definendola troppo “chiusa”.

Le critiche principali: la scelta di limitare la Commissione al solo perimetro consiliare, nessun coinvolgimento di tecnici del settore o rappresentanti di sindacati e associazioni, il  dissesto, secondo il comitato, non è un mero calcolo contabile ma un “evento epocale” che incide direttamente su imprese e famiglie.

“La Commissione sarebbe stata l’occasione perfetta per aprire il palazzo ai cittadini,” spiega Antonio Ruta. “Serve consapevolezza non solo sulle cause del default, ma soprattutto sulla distanza che intercorre tra il Buon Governo e l’illusione di un falso efficientismo.”

Nonostante le riserve, il comitato conclude con un’apertura al futuro, richiamando l’ottimismo della volontà di Antonio Gramsci. L’auspicio è che, nonostante i limiti strutturali, la Commissione non si riduca a un inutile passaggio burocratico.

“Vogliamo sperare in un futuro migliore del presente — conclude la nota — ma sia chiaro: ad ognuno le proprie responsabilità.”

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2 commenti su “Ospedale Maggiore e dissesto: L’Alternativa Socialista incalza l’Amministrazione Comunale di Modica”

  1. L’ennesimo terreno di scontro di una “faida interna al centrodestra” che, ancora una volta, non produce conseguenze concrete: al termine del confronto, nessuno tra i protagonisti sembra interrogarsi sull’ipotesi delle dimissioni, mentre questo piccolo centro di provincia continua a perdere tempo ed energie. I cittadini hanno il diritto di comprendere con chiarezza ciò che sta realmente accadendo e quali siano le responsabilità in campo.
    Confesso un sincero rammarico nel leggere l’affermazione secondo cui “i Socialisti scelgono di non addentrarsi nella disputa legale, ma di spostare il focus sull’efficacia dell’azione politica”. Forse è una scelta comprensibile; tuttavia, resta il dubbio che un’assunzione più diretta di responsabilità, attraverso la proposta di un’alternativa politica all’attuale consiglio e all’amministrazione, venga percepita come un passaggio troppo complesso o rischioso.
    Mi perdoni, Ruta, per la franchezza, ma temo che a sinistra, continuando su questa strada, si rischi semplicemente di lasciare che le dinamiche attuali si esauriscano da sole, senza un reale cambio di rotta.

  2. Movimento Modicani Attenti

    Scusate, avevo postato il commento sotto un altro articolo, correggo:
    Avevamo ormai preso atto del totale disimpegno del centrosinistra rispetto al dissesto finanziario e all’enorme debito accumulato; per centrosinistra intendiamo il PD, Alternativa Socialista e ogni altra forza riconducibile a quell’area. Del resto, già nella precedente amministrazione, persino l’unico consigliere del M5S presente, mantenne un atteggiamento sostanzialmente passivo nei confronti dell’amministrazione di centrodestra.
    È anche per questo che il nostro è un movimento di persone, provenienti tanto dal centrodestra quanto dal centrosinistra: cittadini moderati e pacifici che chiedono chiarezza, responsabilità e spiegazioni su quanto sta accadendo a Modica.
    Avv. Ruta, comprendiamo bene le difficoltà in cui vi trovate.
    Voi Socialisti scegliete di non addentrarvi nella disputa legale, preferendo spostare l’attenzione sull’efficacia dell’azione politica. È una posizione legittima: nessuno desidera impelagarsi in contenziosi giudiziari, ci mancherebbe. Tuttavia, una presa di posizione più netta, una parola di condanna sui fatti, quantomeno sul piano politico, ce la saremmo aspettata.
    Invece, abbiamo registrato solo toni tiepidi, cauti, eccessivamente misurati: un atteggiamento che, purtroppo, restituisce l’impressione di un evidente complesso di inferiorità.
    Comprendiamo anche questo, e non ve ne facciamo una colpa.
    Avventurarsi in una difficile opera di ricostruzione sarebbe un compito gravoso, come dimostra l’esperienza del sindaco Buscema, che oltre un decennio fa si assunse enormi responsabilità, subendo critiche durissime e venendo poi ripagato nel peggiore dei modi.
    Un percorso che non auguriamo a nessuno, ma che rappresenta l’ennesima conferma di una verità ormai evidente: Modica necessita di un governo esterno, affidato a commissari governativi. La città non può più essere lasciata nelle mani degli amici e degli amici degli amici.
    Concludiamo ribadendo che la Commissione non rappresenterà un semplice e inutile passaggio burocratico: rischia piuttosto di trasformarsi in una autoassoluzione definitiva, a danno e beffa dei modicani. Lo vedrete.
    Anche noi auspichiamo un futuro migliore dell’attuale presente, ma siamo consapevoli che serviranno decenni.

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