Modica paralizzata: incidente e guasto sul Viadotto Guerrieri. Traffico in tilt

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MODICA, 05 Gennaio 2026 – Un lunedì pomeriggio da dimenticare per la viabilità modicana. Un tamponamento a catena e un contestuale guasto meccanico hanno trasformato il Viadotto Guerrieri e le principali arterie cittadine in una trappola di lamiere, costringendo centinaia di automobilisti a code chilometriche ed estenuanti attese.
L’ingorgo è stato innescato da un incidente avvenuto poco dopo il ponte, in direzione Ragusa. Una Mercedes, per cause ancora al vaglio, ha tamponato violentemente un furgoncino. Sebbene l’impatto non abbia causato feriti, i veicoli incidentati hanno occupato la carreggiata, rendendo difficoltoso il passaggio.

A peggiorare drasticamente la situazione è stato un secondo imprevisto: quasi contemporaneamente, un altro veicolo è andato in panne proprio lungo il viadotto, creando un ulteriore “tappo” che ha di fatto bloccato il flusso verso l’uscita della città.

Con il Viadotto Guerrieri saturo, la Polizia Locale è intervenuta per gestire l’emergenza e liberare la sede stradale. Tuttavia, la massa di veicoli che ha scelto di deviare verso il centro storico ha provocato un effetto domino: Via Nazionale completamente bloccata dal flusso in entrata; Via Tirella satura di mezzi nel tentativo di bypassare l’ostacolo; tempi di percorrenza triplicati per attraversare il polo commerciale e raggiungere Modica Alta.

Solo dopo la rimozione dei mezzi coinvolti e l’intervento dei carri attrezzi la circolazione ha iniziato lentamente a tornare alla normalità, lasciando però dietro di sé una scia di polemiche sulla fragilità del sistema viario cittadino in caso di imprevisti su un’arteria così vitale.

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24 commenti su “Modica paralizzata: incidente e guasto sul Viadotto Guerrieri. Traffico in tilt”

  1. Mi raccomando Sindaca, non manchi a nessuna inaugurazione. La viabilità a Modica è un disastro, ma a lei non riguarda. Non sa cosa fare.
    Magari aggiunga qualche ulteriore dosso e poi chiuda gli occhi, ma faccia si che non la disturbino, tanto, non esiste nessuna opposizione.
    Modica è al collasso e nessuno fa niente, manco i modicani ormai si lamentano.
    La nostra sindaca è elegante, ma vediamo Modica al totale disastro.

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  2. Vorrei capire se x eventuali chiusura delle corsie del ponte ,come tanti anni fa, come hanno studiato un piano alternativo, non so se è vera la storia di un progetto bocciato che prevedeva la costruzione di una strada dalla pineta monserrato,simile alla strada che scende x scicli ,contrada spana,e simile alla vecchia ragusa provinciale x comiso, da collegare alla fine del viale medaglie d’oro ultima parte,della cava che doveva essere chiusa e adibita sopra alla circolazione, xche non si può deviare il traffico nel centro storico, impedendo i mezzi di soccorso attraversarlo in caso di necessità, però noi ancora siamo fermi sempre nello stesso punto di trent’anni fa,un tamponamento paralisi x modica

  3. La geografia di Modica è questa. Il ponte Guerrieri è solo uno, il centro storico è invaso da auto in sosta selvaggia ovunque. I cittadini dovremmo fare anche mea culpa per il modo maleducato di sostare ovunque.
    Qualcuno vuole fare Ztl in centro storico, ma Modica tranne la sorda è tutto centro storico, quindi? Io non sono d’accordo. Modica è stata costruita per carri e muli, adesso ci sono quattro auto a famiglia. Se qualcuno ha idee li esponga. A Modica non si circola più, anche per negligenza dei guidatori che a parer mio si addormentano ad uscire dalle rotatorie. E chiedo di riaprire via Blandini, e sollecitate i lavori su via Asmara chiusa da almeno tre anni.

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  4. Ignazioindicacose

    L’importante a Modica é continuare a dare da mangiare ai ricconi. Sì proprio quelli che raffinano il petrolio qui in zona e ce lo fanno pagare quasi il doppio. Proprio quelli, si, che comprano tutto, case, terreni, aziende di terzi per continuare nei loro investimenti. Proprio loro, quelli che decidono di costruire un mega palazzo togliendo spazio alla viabilità, andando incontro a difformità strutturali per fare soldi. Bella Modica, una città in cui per fortuna avvengono pochissimi incidenti, ma quando succede si blocca tutto. L’unica città in cui le aziende prendono fuoco quando stanno per essere acquistate da questi personaggi. I politici acconsentono tutto ciò. Che bella Modica eh

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  5. Ormai la situazione della viabilità è al collasso, anzi irrimediabilmente compromessa.
    La costruzione della superstrada Modica – Pozzallo ha fatto esplodere il traffico proveniente dalla provincia di Siracusa, fenomeno poi ulteriormente aggravato dal completamento della superstrada Modica – Ragusa e oltre.
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il ponte Guerrieri era già sottodimensionato oltre vent’anni fa e oggi, con l’innesto autostradale, si è raggiunto il punto di rottura. Il prossimo colpo di grazia sarà l’apertura della nuova Ragusa–Catania.
    A Modica si è dormito. E, da quanto si vede, si continua a dormire. In trent’anni nessuno si è seriamente interrogato su come affrontare il problema; peggio ancora, nessuno ha mai ammesso che fosse un problema.
    Senza voler offendere, ma è un dato di fatto: in questi decenni Modica ha preferito investire energie e risorse in Palii della Contea, Sacre del Cioccolato, feste e festini. Questi sono stati gli interessi principali, senza se e senza ma.
    Il raddoppio del ponte Guerrieri non doveva essere considerato un fastidioso impegno politico di lungo periodo, ma un’opera strategica, anche e soprattutto in termini di Protezione Civile.
    Tutte le amministrazioni e tutti i politici di questo trentennio hanno ignorato una criticità reale e gravissima. I modicani e la loro classe politica si sono occupati quasi esclusivamente di opere a immediato ritorno elettorale, di facciata e di breve respiro, lasciando il problema marcire fino all’attuale emergenza.
    La Sindaca, caro Marco, suppongo neppure sia a conoscenza che sia suo compito avanzare proposte e trovare soluzioni sulla questione, d’altronde anche chi l’ha preceduto era impegnato ad altre questioni… come dire… d’interesse personal-elettorale.
    E Modica tronfia della sua storia, orgogliosa della sua “apparente brillantezza”, muore costantemente dentro.

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  6. E’ necessario il raddoppio del ponte e per farlo la competenza è statale. devono intervenire i politici locali affinché il ministero delle infrastrutture provveda al progetto e al finanziamento. Il numero dei piloni può essere dimezzato facendo le campate lunghe il doppio di quelle attuali ed evitando di realizzare il pilone al centro del passaggio d’acqua del fiume.

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  7. Signor Giorgio Caruso,
    posso certamente condividere con lei tutti gli aspetti tecnici e di competenza. Tuttavia, il punto centrale è un altro: si tratta di una questione meramente politica, legata alle priorità della programmazione. Dal punto di vista tecnico, tutto è possibile, e non spetta certo a noi commentatori individuare o proporre soluzioni operative.
    La viabilità alternativa a Modica non è mai stata posta al centro delle scelte strutturali da compiere, e mi riferisco sia alla viabilità interna alla città sia a quella esterna, per la quale sarebbe stato necessario avviare per tempo progetti di miglioramento e adeguamento.
    Basti pensare a via della Costituzione, che non può sostenere contemporaneamente il traffico cittadino e quello proveniente dalla SS115. Sarebbe stata indispensabile la realizzazione di una variante esterna alla SS115, al di fuori del centro abitato.
    Ma, lo ribadisco, non è di questioni tecniche che intendo parlare. Il tema è la totale mancanza di programmazione, ed è questo l’aspetto che voglio evidenziare. Modica è stata lasciata al chiacchiericcio di persone non qualificate, che assumono decisioni senza le necessarie competenze e senza affidarsi a professionisti adeguati.
    Mi scusi per il pessimismo, ma oggi tutto ciò di cui discutiamo appare, di fatto, irrealizzabile: in primo luogo per la mancanza di risorse e, in secondo luogo, per la grave incapacità, spero di non offendere nessuno (ma i sensi di colpa fanno spesso brutte cose), della classe dirigente e amministrativa che ne porta la responsabilità. L’idea del Ponte e la conseguente ricerca delle risorse, statali o di altra natura, avrebbero dovuto essere avviate almeno venticinque anni fa. Oggi non più, oggi non sarà più possibile, aspettiamo l’oblio, ma non diamo colpe agli altri per favore.

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  8. @ Ignazio indica cose;
    Sei stato “ricercato” da Via Natalelli…ora non lo 6+…e ricompari..
    Ben tornato..

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  9. Certo, a fronte delle considerazioni di Piero sullo stato attuale del modicano e della viabilità, spazientisce invece l’ilarità e le sciocchezze di poche parole di altri commentatori tipo Pietro. Mi convince sempre di più la conclusione di Piero, non ci salveremo, e Pietro continuerà a scherzare…

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  10. Come giustamente dice @PIERO la programmazione a Modica è assente perché affidata a persone che improvvisano, non hanno qualifiche per poter assolvere problemi attuali e prevenire quelli futuri. Da quello che si dice in giro la delega alla viabilità cittadina è in mano all’assessore Viola una brava persona ma che purtroppo a quanto pare non è assolutamente all’altezza di poter gestire un compito così gravoso. sono necessari urbanisti seri e qualificati per cambiare e riassettare Modica, ci vuole un cambio di passo e scelte impopolari non politici in perpetua campagna elettorale che hanno completamente affossato la città. E’ necessario che il comando della polizia locale venga aumentato con nuovi poliziotti e che si facciano sanzioni per gli automobilisti indisciplinati che ormai sono diventati oltre i 55 mila abitanti della stessa città. Ed emerge pure un dato di fatto secondo me incontrovertibile: il sindaco Monisteri non è all’altezza di poter governare Modica anche alla luce del suo programma elettorale per nulla rispettato.

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  11. Sono convinto invece che il sindaco Monisteri stia operando bene: risanamento finanziario e pareggio di bilancio.
    Questioni sconosciute ai più, in ispecie a chi è avvezzo a foraggiare somme anestetizzanti e compromettenti.

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  12. Signor Piero,
    già 30 anni fa l’Ufficio Tecnico Provinciale di Ragusa aveva redatto un progetto stradale alternativo al percorso della SS 115 e al viale della Costituzione, attraverso l’allargamento di strade esistenti di collegamento tra la SS 115 e la SS 194 (realizzata nei primi anni ’90) tra modica e la zona Ind.le Modica-Pozzallo e il Porto.
    Il progetto provinciale prevedeva l’allargamento di un 1° tratto lungo Km. 2 e 200 metri della strada cons.le di collegamento tra la SS 115 e la SP Sorda Sampieri, dalla zona del Borgo Don Chisciotte alla zona di San Filippo le Manate a valle della sala trattenimenti Chimera.
    Un 2° tratto, della lunghezza di 900 metri, allargando la strada com.le Quartarella Serrauccelli che si diparte dalla SP Sorda Sampieri (zona vivai Careno) e termina all’incrocio di Quartarella. A metà di questo percorso la strada viene attraversata superiormente dalla SS 194 dove si prevedeva l’innesto con questa realizzando rampe e rotatorie di collegamento.
    Adesso che c’è nuovamente un ente amministrativo provinciale è necessario che sia ripreso il progetto, finanziato e realizzato.
    Certo questo non risolve il problema “imbuto” che si verifica in c.da Caitina dove si sovrappone il traffico della 194 e della 115 pertanto risulta necessario allargare la sede stradale esistente e raddoppiare il ponte Guerrieri.

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  13. Dalle farneticazioni spacciate per scienzah alle elucubrazioni progettuali: annamo bene.
    Anzi andrà tutto bene!

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  14. Il secondo Roberto è fuori dal mondo, penso sia Amo Modica con nick cambiato.
    Veramente assurdo quello che scrive.tisanamento come? Con i fichi secchi?
    Povera Modica con questa gente. 😂

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  15. iosonoioevoinunsieteuncazzo

    Sarà una coincidenza ma da quando esistono i due distributori di benzina all’inizio del viadotto, gli incidenti avvengono con una frequenza assurda: automobili che svoltano a sinistra invadendo la corsia opposta per entrare o uscire.
    Altrove sarebbe inimmaginabile costruire ben due distributori in prossimità di un’arteria stradale così cruciale per il traffico provinciale.

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  16. La Monisteri a fare il sindaco
    Piero a fare l’impiegato.
    Che spreco ,che spreco di competenze ,
    La Monisteri a fare l’impiegata .
    Piero a fare il sindaco
    Ha ha ha ha ha
    Il nonno di Piero ha criticato a morte l’ingegnere Guerrieri perché ha fatto crostruire il ponte accusato di rovinare il commercio a Modica .
    Piero critica l’ingegnere Guerrieri perché non ha costruito 2 ponti invece di uno
    Ha ha ha ha
    Talmente dementi che non si rendono conto che il raddoppio solo del ponte non basta , ormai deve essere raddoppiato tutto il tratto Modica Ragusa , ed è un lavoro enorme in un territorio che ha cave profonde e pendi ripidi.
    Ma Piero ,Ciccio sanno cosa fare , loro si !!!!
    Intanto sono dei maestri nel criticare il comune, e sono applauditi da una serie di lettori distratti .

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  17. Amo modica Giovanni Colombo,
    Il ponte si chiama Guerrieri perché intitolato all’ onorevole modicano Guerrieri parlamentare nazionale e sottosegretario che con lungimiranza perorò la realizzazione della variante della SS 115 per non attraversare il centro della città

  18. Giorgio Caruso
    Grazie
    Ma già sapevo tutto questo
    Perché ho sempre seguito chi fa il bene di Modica .

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